Omicidio di via del Veltro, si cerca la compagna

04.11.2019 – 18.30 – Continuano le indagini per la ricostruzione dei fatti, attorno all’assassinio del 75enne triestino Libero Foti. La morte dell’uomo, il cui corpo è stato ritrovato sul balcone di casa, nella serata di sabato 2 novembre, in via del Veltro -rione di San Giacomo- rimane per ora un mistero. Le parole del Procuratore Capo di Trieste Carlo Mastelloni, descrivono un omicidio efferato “La consulenza medico legale e gli esami autoptici tenteranno di ricostruire le modalità con cui è stato compiuto l’omicidio” specificando che “Il Pubblico Ministero Federico Frezza ha già attivato gli investigatori della Squadra Mobile alla ricerca dei responsabili”. Descritto anche il modo e lo stato in cui è stato ritrovato il cadavere: avvolto in un nylon nero, con mani e testa racchiuse in due sacchetti, un lacerazione al capo, non compatibile con un colpo d’arma da fuoco. Solo l’autopsia attesa nei prossimi giorni, potrà svelare l’entità e il tipo di ferita inferta all’anziano; la salma, in avanzato stato di decomposizione, non agevolerà però il lavoro del medico legale.

Nessuno dei vicini aveva più visto la vittima da settimane, preoccupati dalla lunga assenza dell’anziano, si erano rivolti alla figlia dell’uomo che nonostante non intrattenesse rapporti da tempo con il padre, si è subito attivata allertando le Forze dell’Ordine. Da qui l’accertamento nell’abitazione e la macabra scoperta dei Vigili del Fuoco che intervenuti per aprire la porta, erano saliti con l’autoscala, proprio dal terrazzo. Ora si cerca la convivente 65enne dell’uomo, che per ora sembra essere irreperibile; è stata vista allontanarsi con una valigia dalla casa, nella prima metà di ottobre, gli inquirenti non escludono possa essere tornata in Ucraina, suo paese d’origine dove vive ancora la figlia. Una vicina avrebbe riferito agli investigatori di aver udito una notte, attorno al 12 di ottobre, una ripetuta richiesta di aiuto da parte dell’uomo che a suo dire, avrebbe invocato anche il nome della compagna. Si attendono ora riscontri dei rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica coadiuvata dagli operatori dell’Unità specialistica di Padova.

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