11.11.2019 – 09.00 – Lunedì 18 novembre, alle ore 17.00, nella Stazione Marittima di Trieste, si svolgerà il convegno intitolato “Nuovi Orizzonti per Trieste a 30 anni dalla caduta del Muro” organizzato da Limes Club Trieste e dal Centro Culturale Veritas, in collaborazione con Libreria Luigi Einaudi-Trieste e con il supporto dell’Associazione Spedizionieri del Porto di Trieste. L’incontro, organizzato in occasione dell’uscita del nuovo numero della rivista Limes dedicato al Trentennale della caduta del Muro di Berlino, che comprenderà, con sette articoli, un’ampia sezione dedicata alla città di Trieste e alla sue prospettive, vedrà la presenza di illustri relatori quali Lucio Caracciolo, giornalista, saggista e docente italiano, considerato uno dei massimi esperti italiani di geopolitica, nonché fondatore e direttore della celebre rivista Limes, Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico, Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri, Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Dario Fabbri, consigliere ed analista di Limes e Stefano Visintin, presidente spedizionieri del porto di Trieste. Introduce Luciano Larivera, direttore del Centro Culturale Veritas di Trieste.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Limes: la rivista, oggi nota in Italia ed in Europa come una delle più autorevoli nonché influenti riviste di geopolitica, vede la sua fondazione da parte di Lucio Caracciolo, che ne è anche l’attuale direttore, nel 1993, data già di per sé estremamente significativa in quanto di poco successiva alla caduta del Muro di Berlino e dell’Unione Sovietica, in un momento storico che assiste ad una fase di straordinari cambiamenti geopolitici a livello europeo e mondiale.
La rivista, in un’ottica che vede centrale la messa in discussione di tematiche attraverso approcci molto diversi tra loro, vede la collaborazione attiva di storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi e antropologi, nonché di politici, diplomatici, militari ed imprenditori, incrementando quello che è uno dei suoi punti di forza maggiori, ovvero lo scambio ed il confronto attraverso una pluralità di competenze, opinioni e idee politiche, le quali si inseriscono all’interno di un dibattito aperto e paritario.
Esistono inoltre anche riviste “gemelle” in inglese come Heartland, Eurasian Review of Geopolitics e in serbo croato, come Limesplus.


