20.11.2019 – 11.00 – Si sono svolti nella giornata di ieri, martedì 19 novembre, a Capodistria, una serie d’incontri della quarta sessione del Comitato congiunto Friuli Venezia Giulia-Slovenia presieduta dal governatore della Regione Massimiliano Fedriga e dal vicepremier e ministro degli Esteri della Repubblica di Slovenia, Miroslav Cerar. Presenti anche gli assessori regionali alla Cultura, Tiziana Gibelli, alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, alla Difesa dell’Ambiente, Fabio Scoccimarro, a Sicurezza e Lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti e alle Risorse Agroalimentari, Stefano Zannier.
“Un modello virtuoso per tutta l’Unione europea.” E’ stato così definito l’incontro dallo stesso Fedriga, nel corso del quale, ha spiegato, sono stati affrontati “concretamente molti temi strategici per i nostri territori, dimostrando che il confine non ci divide ma ci unisce”, portando come esempio la collaborazione sui pattugliamenti congiunti della zona di frontiera per il contrasto all’immigrazione clandestina. Quest’ultima sarà infatti ampliata “anche attraverso nuove tecnologie” come spiegato dal Governatore “con la consapevolezza che si tratta di un problema la cui complessità richiede un intervento sistemico a livello europeo e che non può essere risolto dall’esclusiva buona volontà di Friuli Venezia Giulia e Slovenia”. Fedriga ha poi evidenziato quelli che sono i progressi relativi ai piani di lavoro riguardanti i progetti Interreg, la preparazione alla programmazione europea 2021-27, le esercitazioni comuni tra la Protezione civile regionale e quella slovena, la candidatura congiunta di Gorizia e Nova Gorica a capitale europea della cultura 2025 e il patrimonio costituito dai luoghi della Grande Guerra.
Sul fronte della sanità, si è discusso sulla possibilità di scambi e di iniziative comuni inerenti al settore, con focus in particolare sulle problematiche legate all’invecchiamento demografico della popolazione e, quindi, sulle eventuali possibili soluzioni socioassistenziali per la cura delle cronicità connesse all’età. In materia di trasporti, invece, è stato avviato un percorso per allargare la linea marittima Trieste-Muggia fino a Capodistria, mentre sul tema della sostenibilità ambientale l’assessore Scoccimarro ha annunciato l’organizzazione nel 2020 degli Stati generali dell’Ambiente a livello transfrontaliero in ambito Alpe Adria. Infine, sul piano economico e della ricerca, la programmazione del prossimo anno comprenderà due appuntamenti che vedranno la partecipazione di entrambi i territori: quello di Esof 2020, nel quale la Slovenia sarà presente come partner che ha sostenuto la candidatura di Trieste e la conferenza internazionale sulle start-up di Maribor, all’interno della quale è stato convenuto di organizzare un focus dedicato alle realtà scientifiche del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso degli incontri si è inoltre discusso del ruolo della minoranza slovena in Friuli Venezia Giulia “che è fondamentale valorizzare” quale parte integrante della comunità regionale, come sottolineato da Fedriga, il quale ha evidenziato a tal proposito l’avvio del progetto regionale della scuola quadrilingue (italiano, friulano, tedesco e sloveno) quale testimonianza di una politica che rispetta la multiculturalità del territorio. Il Governatore ha inoltre affermato come l’impegno sia “quello di esercitare, a livello istituzionale, un’azione di moral suasion nei confronti del Governo italiano affinché, all’interno di quella che si annuncia una probabile revisione della legge elettorale, sia prevista nel nuovo impianto normativo una rappresentanza parlamentare a tutta la minoranza slovena del Friuli Venezia Giulia”.
Da parte sua, il vicepremier Cerar ha espresso la sua soddisfazione per il livello dei risultati conseguiti nell’ambito del Comitato congiunto, definendo questa collaborazione “un motivo d’orgoglio” per entrambi i Paesi.


