14.11.2019 – 21.40 – Il “Coding Girls” è un evento dedicato alle studentesse per avvicinarle e appassionarle al pensiero computazionale per superare stereotipi e pregiudizi di genere.
Il progetto-programma Coding Girls si propone di accelerare il raggiungimento delle pari opportunità nel settore scientifico e tecnologico. Diverse le scuole di Trieste che vi hanno preso parte. Così ci racconta Lucrezia Fonda, studentessa della 3i del Liceo “G.Galilei” dell’indirizzo di scienze applicate che ha partecipato all’hackathon:
“E’ stata un’esperienza indimenticabile partecipare al Coding girls per svariati motivi. Innanzitutto abbiamo avuto l’onore di poter entrare nell’aula Magna dell’università degli studi di Trieste e di svolgere la gara al suo interno. Abbiamo assistito anche a una breve conferenza in inglese di una ragazza americana, che ci ha raccontato la sua vita lavorativa e di come è arrivata al mondo dell’informatica. Ci è anche stato spiegato perché è stato fatto questo progetto in 14 città d’Italia: il fine è quello di spronare le ragazze nelle materie Stem. A seguito di ciò ci siamo divisi in gruppi da più o meno sei partecipanti all’interno dei quali ci doveva essere almeno una ragazza. Nel mio eravamo cinque femmine. La squadre erano circa una quindicina composte da ragazzi del liceo Galilei e del liceo Oberdan. Gli organizzatori ci hanno comunicato il titolo, uguale per tutti, sulla base del quale abbiamo dovuto scrivere un programma con un software che si chiama “scratch”. La tematica era: “se non ci fossero limiti”.
Ci sono state diverse interpretazioni di questa frase e ciascuna era più o meno interessante.
Devo ammettere che coloro che hanno vinto il Coding Girls ssono stati davvero astuti e abili e hanno sviluppato il tema della mancanza di confini tra realtà e sogni. Abbiamo lavorato per molte ore consecutive e allo scadere del tempo, ne avremmo voluto avere ancora, però siamo state comunque soddisfatte di quella che siamo riuscite a fare nonostante non abbiamo vinto.
Al termine del tempo dato a disposizione ogni singolo gruppo ha dovuto presentare il proprio lavoro alla platea e ogni altro team esprimeva il proprio giudizio su una piattaforma digitale.
Il Coding Girls mi ha dato la possibilità di conoscere persone nuove e mentalità diverse dalla mia, di lavorare in team, rendendomi conto che non sempre è facile riuscire a mettersi d’accordo. C’era una bellissima atmosfera, di collaborazione, voglia di fare, mettersi in gioco e anche di divertirsi. Consiglierei quest’esperienza a chiunque”.
Che altro aggiungere? Percepire un simile entusiasmo non ha prezzo. Ben vengano iniziative di questo tipo che contribuiscono a creare esperienze formative di crescita e confronto. [c.g.]






