19.11.2019 – 16.26 – La raccolta bilingue di poesie, Tweet dell’anima è il frutto di una collaborazione tra il poeta sloveno Ace Mermolja curata e tradotta in italiano da Daria Betocchi. Non si è trattato solo di una semplice traduzione ma il lavoro svolto è stato reso possibile solo grazie ad un approfondito studio poetico.
Il libro verrà presentato dalle case editrici Vita Activa e Editoriale Stampa Triestina, ZTT-EST presso la Libreria Minerva, mercoledì, 20 novembre alle 18:00.
Il libro sarà introdotto dal prof. Ivan Verč, le poesie in italiano verranno lette da Ivo Kafol. Saranno presenti l’autore, Ace Mermolja, la traduttrice Daria Betocchi e le editrici, Gabriella Musetti e Martina Kafol.
I testi poetici presenti in questo volume sono tratti da un’ampia raccolta in sloveno con il titolo Čivk duše, dove la parola “čivk” in sloveno ha un doppio significato: cinguettio d’uccellino e Tweet come messaggio digitale. La curatrice del libro in italiano ha optato per il Tweet digitale.
“I tweet di Ace Mermolja“ – scrive Ivan Verč – „raccontano la presenza in uno spazio e tempo definiti, dove essere sloveno, sloveno a Gorizia e Trieste e sloveno che vive il confine e nel mondo, significano in primo luogo non cedere all’indifferenza, nella consapevolezza che spazi e tempi possano essere confluenti, spesso confliggenti, il più delle volte complementari. I versi impegnati della raccolta sono la testimonianza di uno stato dell’anima, di un effettivo sentire la vita, a cavallo tra letteratura slovena e non e attiva partecipazione alla sua banale e devastante quotidianità. Mermolja non gioca con l’estetica, non scrive versi ermetici, non segue gratificanti sonorità e non scrive parole inutili, intrise di malcelata retorica. Racconta semplicemente la realtà, anche se non c’è nulla di realistico nella sua narrazione, anzi, è pienamente consapevole del pericolo di essere “sedotto dal castello sul colle, lontano dalla realtà” ed appagato dall’avere una “stanza in cui poter quieto assemblare il suo lego in nuove esistenze di rime” (come racconta nel poemetto “Fumando una sigaretta con Ezra Pound“, di grande attualità dopo il caso Handke). Le parole, per quanto possano sembrare inadeguate a raccontare la realtà, non si risolvono mai in puro esercizio formale, sono un atto consapevole di conoscenza.“
Nella sua prefazione a “Twet dell’anima”, Daria Betocchi scrive: “Tuttavia, anche in questo caso – analogamente a quando in qualità di propugnatore dell’apertura interculturale verso i concittadini e corregionali italiani (Mermolja) si espose ad aspre critiche da parte delle correnti minoritarie più conservatrici – l’autore dei presenti cinguettii poetici esibisce un’estensione vocale e una pluralità di contenuti così ampie da collocarsi senz’altro fuori dal coro della produzione poetica slovena litoranea degli ultimi decenni.”
Un poeta fuori dal coro dunque ed una traduttrice che è in primis una fine ed attenta lettrice si incontrano in un territorio spesso lontano da riflettori, quale è la poesia oggi, producendo un faticoso lavoro intellettuale, linguistico ed estetico sicuramente da leggere. Con il suo “Tweet dell’anima” Mermolja assume un ruolo significativo nel panorama complessivo della letteratura e della poesia della nostra regione.
Ace Mermolja è giornalista e poeta sloveno, nato a Gorizia nel 1951 e residente a Trieste. Ha studiato letteratura comparata e slavistica a Ljubljana per poi svolgere il mestiere di giornalista presso il quotidiano sloveno Primorski Dnevnik e poi al settimanale Novi Mataiur di Cividale. Ha pubblicato undici raccolte di poesie e diversi libri di saggistica trattanti problematiche nazionali, minoritarie, multiculturali e di confine.
Daria Betocchi insegna lingua e letteratura italiana al liceo sloveno di Trieste, dove si è diplomata, conseguendo poi il dottorato di ricerca alla Facoltà di lettere e filosofia a Ljubljana. È tra i migliori traduttori dallo sloveno in italiano, fatto attestato anche da numerosi premi ricevuti in Italia e in Slovenia.
Ivan Verč, già docente ordinario di lingua e letteratura russa presso l’Università degli Studi di Trieste, ha pubblicato numerosi studi di teoria letteraria, con particolare attenzione alla letteratura russa. Da menzionare le monografie su Dostojevski, Pil’njak, Puškin e Platonov e, tra gli ultimi lavori, Razumevanje jezikov književnosti (2010), Kornevye morfemy v Evgenii Onegine A.S. Puškina (2013) e un’ampia raccolta di saggi, Verifiche (2016). Nel 1994 ha fondato la rivista annuale Slavica Tergestina. [c.g.]


