Da pulcino a leonessa: la trasformazione di Natascia affiancata dalla coach Elena Padovese

30.11.2019 – 09.00 – Qualcosa è cambiato nella vita di Natascia, responsabile amministrativa residente a Lugugnana di Portogruaro, una donna semplice, fino a un anno fa molto riservata e insicura, ma che aveva in realtà ancora un sacco di cose da scoprire su di sé.
Da qualche giorno in casa di Natascia brilla un trofeo che per alcuni potrebbe sembrare essere una semplice medaglia, e che in realtà racchiude un grande significato, è la medaglia della Firenze Marathon 2019.
Fino a un anno fa per Natascia correre una maratona era qualcosa di impensabile, e oggi ha coronato questo suo desiderio nato “per caso e strada facendo” durante il suo percorso di coaching guidata da Elena Padovese, allenatore psicofisico e autrice del libro “Trasforma la tua vita attraverso il movimento” (Mind edizioni 2017).

A Natascia si illuminano gli occhi quando racconta: “Conoscevo già Elena perché siamo originarie dello stesso paese veneto, Concordia Sagittaria, e conoscevo la sua storia e professionalità, per cui mi sono rivolta a lei in un momento della mia vita in cui mi sentivo fuori forma, insoddisfatta e stressata. Ho iniziato un percorso per modificare il mio stile di vita guidata da Elena a distanza, alternando anche momenti di contatto diretto in cui mi ha fatto fare pratica di tecnica di corsa, test di performance e sessioni di allenamento mentale.” Natascia comincia a seguire il programma creato da Elena per “trasformare la sua vita attraverso il movimento”. Comincia alternando la camminata veloce a poca corsa, aumentando gradualmente la distanza mese dopo mese, ma spronata dalla IRONMAN coach sposta l’obiettivo un po’ più in là. “Mi hanno sempre incuriosito i runners, non immaginavo quale potesse essere il piacere della corsa perché io all’inizio facevo una fatica enorme solo per correre 1-2 minuti” confessa Natascia. “Ma dopo aver iniziato a correre con criterio mi resi conto che dopo gli allenamenti tornavo a casa più serena e iniziai a provarci gusto, perché mi faceva stare bene con me stessa. Questo profondo cambiamento nello stile di vita mi ha aiutato sia fisicamente, perché mi sono modellata perdendo qualche chilo, sia mentalmente, facendomi acquisire la sicurezza per superare le difficoltà della vita“.

Arrivano così i primi quattro traguardi per Natascia, la mezza maratona di Firenze ad aprile 2019, la Moonlight half marathon di Jesolo a maggio e poi quelle di Udine e di Treviso a settembre e ottobre “dopo le quali ho capito che potevo andare oltre” spiega la runner. Con Elena fissa quindi un obiettivo ambizioso, la maratona di Firenze. “Ho scelto di tornare nella città da cui era partita la mia avventura con la corsa, questa volta però per correre la Regina. Elena è stata di ispirazione, è stata come la maestra che il primo giorno di scuola ti prende per mano perché sei impaurita, mi ha aperto la mente alle mie possibilità e capacita più o meno nascoste. In un anno incredibile, ho corso quattro mezze Maratone e infine ho coronato un sogno che forse credevo di non avere, ma mi si è materializzato davanti con una forza inaspettata. Tutte le mie emozioni, frustrazioni e paure sono tracimate in un pianto irrefrenabile e liberatorio”.
Anche per lei le difficoltà non sono mancate, spiega ancora “Ho dovuto conciliare gli allenamenti con impegni di lavoro e di famiglia, spesso mi sono trovata in affanno con i tempi per ricavare il momento della giornata da dedicare all’allenamento, il vero punto di rottura è avvenuto quando le distanze hanno iniziato ad allungarsi e io, che ho sempre corso da sola, mi sono ritrovata a scontrarmi con i miei pensieri. Lì ho capito che le più grandi difficoltà possono diventare grandi opportunità“.

Alla domanda su quale sia il significato del percorso vissuto risponde “Ho conosciuto il mio corpo e mi sono dedicata a lui, ho imparato ad ascoltarlo, a gestire i pensieri anche nella vita di tutti i giorni e ho scoperto di avere una forza di volontà che mai avrei pensato di avere e che so di poter applicare in ogni situazione della vita. Avere degli obiettivi è stato fondamentale per restare focalizzata, ed Elena mi ha guidata e spronata verso il traguardo. Per me questa medaglia rappresenta il coronamento di un periodo di trasformazione, e so che non mi fermo”.

Il percorso che ho ideato è completo e pone il focus sull’intero stile di vita della persona” spiega Elena Padovese. “Negli anni l’esperienza mi ha permesso di capire sempre di più come mente e corpo facciano parte di un sistema finemente integrato, ecco perché il metodo che uso è basato sull’allenare il corpo per modellare la psiche, al fine di ottenere non solo una buona forma fisica, anche un’ottima autostima e far proprio uno stile di vita salutare e sostenibile nel tempo. Natascia ha modificato le sue abitudini quotidiane inserendo il movimento nel suo stile di vita e ha imparato a sfidarsi senza timore e ad ascoltare e gestire le emozioni. La vita è un viaggio, non una destinazione, e lo sport ce lo insegna”.

Dopo la medaglia di Firenze Natascia sogna già la successiva, mentre la sua coach si focalizza sul prossimo progetto “running experience“, la maratona di New York 2020 che vedrà in scena la sua 50esima edizione. “La maratona di New York è la Regina per eccellenza e il prossimo anno mi aspetto una festa pazzesca” afferma Elena “per questo sto ideando un percorso di gruppo che guidi e supporti chi desidera parteciparvi, per poi correrla insieme”.