20.10.2019 – 14.00 – Il turismo in Slovenia parla italiano, per una larga parte; secondo le statistiche citate dal giornale Slovenia Times, il 15% dei turisti che alloggia negli hotel del paese proviene dall’Italia, tallonata dall’Austria, con un 12% e dalla Germania, con un 8%.
I dati citano il turismo in hotel, che rimane predominante, con il periodo di riferimento alla primavera del 2019; i dati provengono dal SURS, Ufficio di Statistica della Repubblica di Slovenia.
La maggior parte infatti dei turisti sceglie ancora l’hotel tradizionale, di contro ad alloggi meno convenzionali quali l’Airbnb; è il caso di quattro turisti su cinque. Il viaggio per piacere rimane, per l’80% di questi, il motivo principale; di contro a un 18% incaricato per lavoro. Quest’ultimi sono in maggioranza a Lubiana, con un massiccio 30%. I turisti stranieri presso gli hotel erano per il 45% con un partner, sposato o meno; per il 22% in solitaria, per l’11% con l’intera famiglia e/o con un gruppo di amici numeroso.
Si tratta di un turismo decisamente legato a modelli tradizionali, molto analogico, perchè tra aprile e maggio il 31% dei turisti stranieri ha prenotato direttamente in hotel, il 26% ha preferito andare su Internet e il 25% ha ingaggiato un agente di viaggi.
I proventi di questo turismo straniero, dove non poca parte gioca l’Italia, continuano intanto a crescere, salendo del 1,3%, fino a 398 milioni di euro nell’agosto 2018, e totalizzando 1,91 bilioni di euro nei primi otto mesi del 2018, un aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente. In totale, nell’anno scorso, i guadagni hanno totalizzato, secondo le banche, 2,71 bilioni di euro, a fronte di un obiettivo per il 2021 dai 3,7 ai 4 bilioni.
(Fonti: Slovenia Times, Foreign tourists spend less than EUR 200 a day in Slovenia)


