OGS e MIUR, Pedicchio: “A nostro avviso, le motivazioni riportate non sono state convincenti”

30.10.2019 – 07.39 – “Le motivazioni riportate, a nostro avviso, non sono state convincenti. Si è parlato solo di coordinamento, ma i coordinamenti di norma non necessitano di un passaggio in finanziaria”. Secondo Maria Cristina Pedicchio, quindi, presidente di OGS, anche dopo le rassicurazioni dirette di Menis e Capozzella del Movimento 5 Stelle, e l’incontro di ieri 29 ottobre al MIUR a Roma presente il capo di Gabinetto con i suoi collaboratori e i vertici di CNR, INGV, Anthon Dohrn e OGS stessa, sul futuro dell’ente potrebbero rimanere punti da chiarire. Gli stessi sono stati sottolineati nella serata di ieri anche da Francesco Russo (PD), vicepresidente del Consiglio Regionale, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta e al suo presidente Massimiliano Fedriga non solo sul caso specifico OGS ma sulle eccellenze scientifiche del Friuli Venezia Giulia e la necessità di loro tutela e difesa da spinte accentratrici, proprio nel momento in cui si parla con soddisfazione di autonomie regionali.

L’incontro, incentrato sulla questione del nuovo Istituto del Mare basato a Roma che andrebbe a conglobare l’OGS, ente scientifico d’eccellenza triestino, è stato convocato venerdì sera a seguito dell’allarme lanciato proprio da Pedicchio, per il “colpo di mano” a sua opinione in atto nella finanziaria 2020; allarme che ha prontamente ricevuto il sostegno del presidente Fedriga e di molti esponenti della politica regionale, sia della maggioranza che dell’opposizione; critico nei confronti di Pedicchio, invece, il Movimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia, che ha parlato, con Capozzella, di “falsi allarmi”, dichiarandosi disponibile a essere interfaccia regionale del Ministro Fioramonti. “Se si vuole coordinare e valorizzare la ricerca italiana sul mare o su qualsiasi altro tema”, così Pedicchio, “gli strumenti ci sono e si basano essenzialmente su dialogo, responsabilità condivise ed analisi trasparente di cosa si può fare e di chi può farlo, non certo su proposte di disegni di legge portate avanti da pochi interessati, all’insaputa della comunità scientifica. Bisogna conoscere i vari Enti e le loro competenze: ricordiamo tra l’altro che OGS non si occupa solo di mare ma anche in modo importante di geofisica e di sismologia. La multidisciplinarietà è infatti un suo punto di forza. Pensare di inserire OGS in un costituendo Istituto del Mare con sede a Roma non ha senso, rischia di creare danni e perdite di progetti e non produce sicuramente né economie, né maggiore efficacia dell’azione per la ricerca nazionale”. I vertici di OGS hanno confermato oggi di essere aperti al dialogo ed al confronto ed hanno sottolineato che l’Ente da sempre persegue una politica di collaborazione a livello nazionale ed internazionale. “Abbiamo anche chiesto che il MIUR produca il Piano della Ricerca Nazionale in tempi brevi”, ha spiegato Pedicchio, “e che questo rappresenti la base delle priorità che il paese vuole portare avanti. Solo su questi elementi, uniti ad una analisi delle eccellenze scientifiche nazionali, ad un piano economico a medio termine ed a dati di bilancio dei vari enti, si potrà parlare in modo efficace e realistico di strategie di coordinamento e di eventuali accorpamenti o nuovi istituti”.

La conclusione del colloquio con il MIUR ha visto comunque una apertura da parte del capo di Gabinetto che ha dato disponibilità ad accogliere le opinioni di OGS e con il quale “auspichiamo di lavorare per condividere le azioni che è più opportuno portare avanti nel settore del mare, anche in un’ottica di sinergia con i recenti indirizzi della Commissione Europea”. “Voglio ringraziare”, ha concluso il presidente di OGS, Maria Cristina Pedicchio, “tutti i rappresentanti delle istituzioni e della politica che in modo bipartisan si sono mossi in questi giorni per chiedere trasparenza e chiarezza a tutela del lavoro di OGS e del suo personale”.

[r.s.]