“Le avventure del Randazzo”: l’omaggio a Claudio Misculin sul palco di Hangar Teatri

29.10.2019 – 13.15 – Venerdì 1° e sabato 2 novembre, alle ore 20.30, e domenica 3 novembre alle ore 17.00, andrà in scena all’Hangar Teatri lo spettacolo “Le avventure del Randazzo” a cura dell’Accademia della Follia. Un omaggio a Claudio Misculin, scomparso a settembre di quest’anno, che ne ha firmato l’adattamento, la sceneggiatura e la regia; un saluto degli “Accademici Folli” al fondatore della compagnia teatrale nata negli anni ’70 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Trieste, nel periodo in cui le sue mura venivano abbattute da Franco Basaglia.
Ambientato in Cina, lo spettacolo narra di un capro espiatorio felice che viene accusato di ciò che non ha fatto ma data la situazione che si crea, nella quale il popolo lo applaude come un eroe, invece di disperarsi se ne rallegra.
Lo spettacolo nasce da un canovaccio di Dario Fo (quasi) inedito, messo in scena solo da piccole compagnie, probabilmente per la difficoltà della messa in scena che vede la presenza di ben 33 attori parlanti a cui vanno poi ad aggiungersi le comparse. Inoltre, le visioni drammaturgiche prevedono aquiloni che sfrecciano nel cielo e carri che passano tra la folla. “Noi abbiamo fatto del nostro meglio e di sicuro ci abbiamo messo tanto entusiasmo e tutta la nostra buona volontà oltre quel po’ di tecnica che nei decenni abbiamo acquisito. Altro non abbiamo, speriamo sia sufficiente.” – spiega L’Accademia della Follia.

I ringraziamenti che Claudio Misculin aveva scritto per lo spettacolo: “Vorrei spendere due parole per ringraziare il gruppo di lavoro che in serenità ed allegria si è creato e procede, sia sul fronte sanitario, come laboratorio, che in quello teatrale, con il nuovo spettacolo. Questo risultato, successo spontaneamente finché vuoi, si deve però soprattutto alla buona volontà e capacità tecnica dei tre fenomeni Giuliana Zidaric, prima attrice fatta e finita di fortissima intensità comunicativa e precisione maniacale nella metabolizzazione del personaggio. Si allunga però anche nel ruolo di aiuto regista ed in alcune funzioni burocratiche, come le schede presenze degli utenti.
Roberto Marcucci detto Doc, è colui che si occupa delle dinamiche di gruppo e regola gli umori. Plurilaureato ma questo lavoro non lo svolge da dietro una scrivania ma da attore per cui non ha pazienti ma amici che tra l’altro sono anche i suoi colleghi di lavoro.
Marzia Ritossa sta crescendo come attrice e come regista, diamole un po’ di tempo, e sarà una grande.

 

Ultime notizie

Dello stesso autore