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venerdì, 30 Settembre 2022

‘Don’t forget to breathe’ al Cinema Ariston di Trieste

28.10.2019 – 10.10 – Il film ‘Don’t forget to breathe’ (Slovenia, Italia, Croazia, 2019, 90′), dramma adolescenziale scritto e diretto dal regista triestino Martin Turk, interpretato da Matija Valant, Tine Ugrin, Klara Kuk e con le musiche di Teho Teardo, sarà presentato in anteprima a Trieste al cinema Ariston lunedì 28 ottobre alle 20.30 alla presenza del regista Martin Turk e dell’attore Tine Ugrin, Klara Kuk e con le musiche di Teho Teardo.
L’anteprima di Trieste è l’ultima tappa del tour italiano iniziato con la presentazione del film in concorso alla diciassettesima edizione di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle nuove generazioni. ‘Don’t Forget to Breathe’, distribuito da Quasar Multimedia, è stato realizzato con il sostegno di Fondo Audiovisivo FVG, Slovenian Film Centre, Croatian Audiovisual Centre, Creative Europe – MEDIA Programme, RE-ACT, FS Viba Film.

‘Don’t Forget to Breathe’, coproduzione italo-slovena-croata, riporta sullo schermo emozioni e ambientazioni che spaziano dal cult ‘Stand by Me – Ricordo di un’estate’ alle atmosfere del cinema di Luca Guadagnino. Il film mette a confronto una natura vibrante e rigogliosa come l’adolescenza con la profonda inquietudine di un giovane protagonista, il quale suo malgrado vede il mondo che ama trasformarsi inesorabilmente. A cambiare per sempre tutto sarà l’arrivo di una splendida ragazza, verso la quale Klemen proverà sentimenti contrastanti di rancore e attrazione. Il quindicenne Klemen vive con suo fratello maggiore Peter e la madre single in un paesino di provincia. La routine quotidiana di Klemen, che trascorre le proprie giornate con il suo adorato fratello sul campo da tennis e al fiume, è spezzata dall’inaspettata e appassionata relazione amorosa di Peter con la splendida Sonja, che scatena in Klemen un fiume di emozioni contrastanti e comportamenti avventati. ‘Don’t Forget to Breathe’ è una riflessione delicata, con spunti autobiografici, ricca di sfumature sui conflitti e la vulnerabilità della giovinezza, nonché su quei momenti di passaggio che atterriscono
e affascinano al tempo stesso.

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