Coltellino svizzero spuntato, Astmar SA interrompe la trattativa

30.10.19 – 08.47 – Astmar SA, società che  faceva da tramite con il fondo svizzero intenzionato ad acquisire la proprietà della Pallacanestro Trieste, ha interrotto le trattative con la società biancorossa. Lo ha comunicato la stessa Pallacanestro ieri in un comunicato in cui in particolare si dice essere interrotta la “due diligence”, ossia il procedimento attraverso il quale il potenziale acquirente valuta in via preventiva le condizioni economiche della società che intende acquisire, in modo da conoscere i rischi eventuali e potenziali legati a tale operazione. La Pallacanestro Triste ha reso nota ieri – si legge nel comunicato –  la “formale interruzione delle procedure di due diligence relative al potenziale acquisto di quote societarie”.

La lettera di ieri pone fine a una trattativa lunga e complessa, che sembrava partita con i migliori auspici ma si è man mano arenata sempre più nelle sabbie delle differenze di vedute inconciliabili tra le due parti, questo è almeno quanto si desume sempre dal comunicato, che parla, riguardo al partner di trattativa, di “richieste non risultate coerenti nel tempo né strutturalmente ricevibili” e poi specifica: “l’impossibilità di addivenire a un accordo deriva dalle condizioni poste in essere dal potenziale acquirente, ispirato da un modello di business avulso al contesto locale e probabilmente anche quello nazionale (…) Astmar SA ha messo in evidenza nelle sue comunicazioni la mancanza di condizioni adeguate nello scenario macroeconomico e politico italiano”.

Già il 20 settembre il mancato arrivo di quelle notizie concrete di avanzamento nella trattativa promesse in estate dalla società era sembrato un rallentamento sulla via dell’accordo, visto con il senno di poi era un indizio.
La Pallacanestro Trieste rimane senza main sponsor, con la voglia certo di trovarne uno vero, ma anche molto meno tempo a disposizione.