06.10.2019 – 13.05 – Ahimè, una nuova sigla incomprensibile in questo mondo già saturo di informazioni. Questa volta, però, è meglio che il cittadino capisca bene il significato del termine SPID. È il Sistema Pubblico di Identità Digitale ovvero la chiave di accesso, centralizzata, ai servizi online del mondo della Pubblica Amministrazione.
Si tratta di un sistema di riconoscimento con il quale si può accedere a molti servizi online con un unico nome utente e password. Il suo scopo è identificare un cittadino italiano maggiorenne, ma anche uno straniero con permesso di soggiorno valido e residente nel territorio italiano. Lo SPID quindi tutela, nel migliore modo possibile, l’accesso ai dati del cittadino stesso. Il governo italiano, tramite l’Agenzia per l’Italia Digitale o AGID, ha accelerato il passaggio al mondo digitale per recuperare il ritardo rispetto gli altri stati europei. SPID presenta degli evidenti vantaggi di semplificazione per il cittadino e di risparmio economico per la amministrazione pubblica.
Su alcuni siti dei comuni italiani, a titolo di esempio, si possono pagare le multe e la TARI. È possibile consultare il proprio fascicolo sanitario, con i referti medici, e prenotare esami specialistici. Una lista completa dei servizi disponibili è fornita ed aggiornata da AGID. Ad oggi sono proposti 90 servizi. Alcuni di questi sono utili soltanto ai residenti in un certo comune, ma l’accesso a INAIL, INPS, Agenzia delle Entrate interessano tutti. Lo SPID ha tre livelli di accesso ai servizi online per garantire una tutela crescente:
- il primo livello permette di accedere ai servizi attraverso username e password scelti dall’utente
- il secondo livello associa al nome utente la generazione di un codice temporaneo di accesso (‘one time password’)
- il terzo livello richiede un supporto fisico (Smart Card)
Per accedere ai servizi della PA è necessario avere un accesso almeno di secondo livello.
Per ottenere il servizio SPID, di secondo o terzo livello, è necessario andare da quello che viene definito come ‘identity provider’ o gestore delle identità digitali. Sempre sul sito di AGID (https://registry.spid.gov.it/identity-providers) è presente un elenco aggiornato. Ad oggi ne sono censiti soltanto 9, ma a un cittadino ne basta uno solo. Le offerte sono diverse, in particolare sono diverse sopratutto le procedure di identificazione; potete fare tutto online o recarvi presso un ufficio postale. I prezzi sono comunque bassi, qualche euro all’anno, ma ci sono alcune soluzioni completamente gratuita e tutte on line. Per ottenere le credenziali SPID sono necessari pochi requisiti:
- un documento di identità valido (carta di identità o passaporto)
- la tessera sanitaria, chiamata anche CNS o Carta Nazionale dei Servizi
- un indirizzo e-mail
- il proprio numero di telefono cellulare
- essere maggiorenni
A titolo di esempio: la società Sielte offre un servizio completamente gratuito con identificazione via Webcam. Diversamente Poste Italiane propone l’identificazione a domicilio: dedicato a persone anziane o non native digitali. In caso di problemi AGID ha predisposto un sistema di supporto help desk per gli utenti, telefonico (06.82888736) oppure online (https://www.spid.gov.it/serve-aiuto).
Non dimentichiamo il futuro: lo SPID italiano potrà essere usato per l’accesso ai servizi di tutte le pubbliche amministrazioni dell’Unione Europea, con il progetto che prevede l’introduzione del regolamento eIDAS – electronic IDentification Authentication and Signature.
Igor Bonat


