16.09.2019 – 11.13 – Il corteo del Territorio Libero di Trieste (TLT), capitanato da Giorgio Marchesich, ha raccolto oltre mille persone, secondo le parole degli organizzatori e quanto riportato dal Piccolo. Sebbene siano numeri da considerare cum grano salis, rimane la verità di una protesta imponente, specie a confronto con analoghe iniziative della politica tradizionale. Merita inoltre ricordare come l’iniziativa abbia sofferto l'”attacco” dell’altra fazione indipendentista, Trieste Libera, con la propria mostra nel Palazzo della Borsa dove sopravvive la sede.
Il corteo ha esordito con il proprio “villaggio” di fronte alla chiesa di Sant’Antonio Nuovo, proseguendo poi attraverso via Roma, Corso Italia, via Imbriani, via Carducci, via Valdirivo, per poi tornare in piazza Sant’Antonio. Tanti e numerosi gli usuali slogan e striscioni, rigorosamente in inglese: da “We, the people of the free territory of Trieste”, a “Citizenship of the free territory”, al ritornello “Trieste libera, territorio libero, porto libero“.