26.9.19 – 22.26 – Con la partita in pugno, Trieste ha perso lucidità e non ha più infilato il filo offensivo nella cruna dell’ago. La Reyer si conferma squadra da discese ardite e risalite, con Tonut decisivo e Bramos chirurgico, ma negli ultimi 4‘ i biancorossi, fin lì straordinari per difesa e tenacia in avanti, hanno pagato. Che cosa? Le assenze che hanno eroso la panchina e la carenza fisica, perchè due stoppate negli ultimi secondi su Fernandez sono più di un indizio. Se De raffaele ritrova Udanoh in tempo, Dalmasson senza Strautins e Jones sceglie la densità e si presenta al campionato con tre lunghi nel quintetto base: Da Ros, Peric e Mitchell. All’inizio l’Umana parte lenta ma rimane avanti di una falange grazie a Tonut in penetrazione e al bisturi di Bramos. Quattro punti di fila di Fernandez pongono le basi per il primo vantaggio triestino, il nastro lo tagliano Kodi Justice con la tripla e Mitchell da sotto. Proprio i due nuovi acquisti saranno le notizie migliori per Dalmasson: la guardia gioca da “all around” e ai punti (miglior marcatore dei suoi con 21 pt) unisce rimbalzi, così come il lungo numero 25 che si sdoppia e conuiga rimbalzi a 12 punti. Il ritmo impone le rotazioni: entrano nella mischia Cooke, senza togliere Mitchell, e Elmore ma è il nuovo acquisto granata Filloy a mettere la bomba del nuovo vantaggio Reyer, che porta a fine primo quarto al 16-19, figlio del parziale di 7-0 dei veneti.
L’emorragia prosegue e diventa 23-16 a inizio seconda frazione ma Trieste è in partita soprattutto difensivamente, cattura 40 rimbalzi totali (e per chi sulla carta paga in centimetri vuol dire tanto) e anche se dalla lunga ci vede fosco ha un Mitchell reattivo nel pitturato (anche deboluccio ai liberi). I biancorossi aumentano il ritmo, tirano peggio ma di più e la legge dei grandi numeri dà loro ragione. Agitazione al tiro da entrambi i lati congelata dall’esperienza di Cavaliero, autore della tripla del +6. Tonut a 1’’ dalla sirena si lancia in contropiede da solo e col sottomano a 1’’ chiude la prima metà di gara sul 34-30 Trieste.
Un altro parziale iniziale di 8-0 irrobustisce il rientro di Venezia grazie alle triple di Bramos e Daye ma Fernandez ai liberi e Mitchell in appoggio riportano Trieste a galla. Chappell sigla il nuovo tentativo di allungo che però si infrange sulla tripla di Justice e sull’appoggio di Da Ros. Chiude il terzo parziale il 2\2 da brividi di Cooke a cronometro fermo, tradotto 59-55 per gli ospiti.
Gli ultimi 10’ li apre un gioco da tre di Justice per il +7 Trieste, De Nicolao da fuori rintuzza ma Elmore nel frattempo è entrato in ritmo, si infila e alza il campanile del 66-58. C’è anche l’apporto di Coronica nella prestazione difensiva biancorossa ma in avanti si singhiozza, mentre Bramos ogni vola che alza la mano muove la rete. Cavaliero piazza una bomba pesante come l’uranio e di furbizia Fernandez scippa un contropiede per il nuovo +7. Watt sgranocchia il vantaggio, Daye in faccia a Cooke centra dalla lunga. A 1′ dalla fine Tonut ringrazia il ferro e manda i suoi a +1, poi vola Mitchell a inchiodare un alley oop di Fernandez. Antisportivo fischiato a Trieste, Watt fa il suo in lunetta e poi sul possesso schiaccia il +3 su gentile concessione della difesa ospite.
Domenica alle 20.45 c’è già l’occasione di tradurre i complimenti in moneta sonante, avversaria Varese sconfitta stasera da Sassari.








