Sertubi, Jindal Saw vuole chiudere a ottobre. Confronto inconcludente

04.09.2019 – 08.23 – La Sertubi chiuderà a ottobre; dopo quattro ore di discussione nella sede di Confindustria tra i Sindacati e l’azienda indiana Jindal Saw, questa è l’unica, reale, notizia trapelata. Come nelle precedenti occasioni, le proteste dei Sindacati non hanno trovato ascolto presso il colosso industriale. Se la Sertubi resterà attiva ancora quest’ultimo mese di settembre, è solo per completare le ultime commissioni.
Tgr Fvg ha intervistato Alessandro Gavagnin (Cisl) a proposito delle discussioni in corso: “C’è stata una proposta di elaborare noi un piano segnalando i numeri degli esuberi, quando siano noi per primi a ritenerli inconcepibili. Abbiamo messo come dato fondamentale il fatto che prima ci vengano comunicati i numeri; chi resta in azienda e chi no, per iniziare una discussione. A questo punto c’è stata una chiusura da parte dell’azienda e il tavolo si è tolto”.

La Sertubi aveva accusato i primi, gravi problemi quando i codici doganali europei le avevano impedito di partecipare alle gare d’appalto, in quanto l’industria triestina lavorava la materia prima prodotta in India, il “semilavorato”. Se l’azienda indiana avrebbe desiderato avere un marchio italiano d’eccellenza, quest’ultimo non era possibile a causa della legislazione europea, nonostante il ruolo di rifinitura del prodotto svolto a Trieste rivestisse un ruolo fondamentale all’interno dell’azienda. La situazione era stata ulteriormente aggravata dai pesantissimi dazi anti-dumping imposti dall’Unione Europea contro le merci indiane, nelle quali paradossalmente rientravano le stesse tubature prodotte dai lavoratori italiani della Sertubi. In questo contesto Casapound Trieste aveva proposto a suo tempo la nazionalizzazione della piccola realtà triestina, onde rinnovare l’infrastruttura italiana, da tempo in stato di disfacimento. In generale, però, la situazione della Sertubi non ha riscosso grande interesse nel mondo della politica, nonostante sia solo uno dei tanti tasselli di una realtà industriale in crisi, dalla cartiera Burgo, al gruppo Dukcevich.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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