12.09.2019 – 09.16 – Un crollo del -19%, pari alla vertiginosa cifra di 871 milioni di euro in meno rispetto a settembre 2018. L’esportazioni del Friuli Venezia Giulia, un tempo così fiorenti, continuano inesorabilmente a peggiorare: questo è infatti il quarto trimestre, dodici mesi, dunque un anno intero, che le vendite diminuiscono. Il grido d’allarme proviene dall’Ires Fvg, a seguito di una rielaborazione dati Istat opera del ricercatore Alessandro Russo.
“Il Fvg – ha osservato l’Ires – è l’unica regione del Nordest che nella prima parte del 2019 mostra un calo delle vendite estere, mentre il Nordest nel suo complesso presenta una variazione positiva (+1,5%)”.
Dati così negativi non se ne trovavano se non tornando indietro al 2012-2013; va anche però ricordato come l’andamento negativo sia dovuto alla cantieristica navale, tradizionalmente imprevedibile, che alterna periodi di difficoltà e di forti export. La stessa domanda estera, inoltre, vede un mercato in continua evoluzione, oggigiorno più che mai imprevedibile: dai dazi di Trump, alle nuove mosse della Cina, al rallentamento della Germania, verso la quale il Fvg è suo malgrado legata a doppio filo.
L’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha commentato i dati dell’Ires, contemporaneamente difendendo l’operato della Giunta Fedriga e invocando un aiuto dal governo giallorosso verso cui il governatore della Regione è tuttavia in rotta di collisione.
Bini infatti giudica “totalmente falso e politicamente scorretto affermare che la Giunta Fedriga sia poco attiva rispetto alle politiche economiche regionali, prova ne siano i tanti provvedimenti a sostegno del comparto produttivo deliberati direttamente (vedi Irap o credito d’imposta) o concordati con il Governo precedente (sblocco fondi per Trieste) nel corso di questo primo anno e mezzo”.
“Piuttosto – incalza Bini – possiamo e dobbiamo auspicare che il nuovo Governo nazionale consideri, nei fatti e non solo negli annunci, rilancio e sviluppo dell’economia al primo posto tra le priorità operative”.
“Il Fvg – spiega quindi l’assessore – nelle esportazioni subisce una penalizzazione superiore a quella di altre regioni proprio perché buona parte delle esportazioni sono rivolte a Germania, Stati Uniti e Russia. Entrando nel dettaglio territoriale, va sottolineato che, a parte il Goriziano, molto influenzato dalla presenza di Fincantieri a Monfalcone, l’export è comunque in aumento a Udine e Trieste e rimane stabile a Pordenone“.
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