25.09.2019 – 18:34 – Dopo la celebre truffa del controllo del conto in banca o del conto corrente postale (Clicca qui per leggere l’articolo), una di quelle che periodicamente ritornano ad imperversare sulle nostre caselle E-Mail personali riguarda il rimborso del canone Rai, notificato dall’Agenzia delle Entrate. Il rimborso da parte della Rai spetta, solo ed esclusivamente, a: persone che nonostante abbiano preventivamente steso la dichiarazione di non possesso di alcuna utenza elettrica, si siano viste addebitare il canone in bolletta. A coloro i quali sono over 75 e con reddito inferiore o pari a 6.713,98 euro, o ad eredi che abbiano ricevuto l’addebito del canone sulla bolletta di un’utenza elettrica intestata ad un parente deceduto.
Nel caso riceviate una e-mail proveniente da un indirizzo istituzionale di agenzia delle entrate, banca o posta, che esso sia, prestate estrema attenzione prima di rispondere ed inserire i vostri dati personali e sensibili; dietro la maggior parte di questi messaggi, spesso si celano truffe pianificate a regola d’arte, architettate per svuotare i nostri conti correnti, conosciute con il termine internazionale di ‘’Phishing’’.
Nella truffa oggetto del suddetto articolo, viene recapitata una e-mail recitante le seguenti parole:
“Gentile contribuente, con la presente desideriamo informarla che le è stato riconosciuto il diritto parziale al rimborso del canone Rai, per un ammontare di XXX euro. (NDR: L’importo varia di mail in mail). A causa di un errore nel calcolo automatico, Lei ha versato una cifra in eccesso rispetto al dovuto e ha quindi diritto al rimborso della somma. Una volta inviata la richiesta l’importo accreditato sarà visualizzato sul suo estratto conto secondo i tempi previsti dalla sua banca.”
Per ottenere il rimborso il malcapitato utente viene invitato a cliccare su un link che indirizza a un sito fasullo.
Come comportarsi?
Nel caso si ricevesse una e-mail di questo tipo, le procedure da seguire sono due:
1) Cestinare immediatamente il messaggio senza cliccare su link e pulsanti pop-up vari, onde evitare di dare il via al processo di estorsione.
2) Scelta più dispendiosa di tempo ma moralmente più corretta, avvisare subito la Polizia di Stato che, tramite il reparto di ‘’Polizia Postale’’ provvederà ad individuare il losco individuo che si cela dietro la truffa e a scongiurare il ripetersi della stessa.
Si ricorda, infine, che l’Agenzia delle Entrate non comunica i diritti ai rimborsi via email. La corretta procedura da seguire per ricevere un rimborso fiscale è consultabile nella sezione “Pagamenti e Rimborsi” sul sito ufficiale dell’agenzia.


