Porto Trieste, record di treni: +7,37%. In difficoltà il comparto Ro-Ro

24.09.2019 – 11.47 – Il Porto di Trieste continua ad aumentare il numero di treni: tanto a livello di container, quanto di rinfuse solide. Un dato che bene si accompagna alla generale crescita del Porto, in sintonia con il favore nutrito dall’Unione Europea nei confronti delle reti ferroviarie.
In questo semestre appena passato i treni movimentati sono stati 5.171, con un netto +7,37% rispetto al 2018; il merito va soprattutto al punto franco nuovo, con oltre quattromila treni (4.007), con un +6,68%. Il terminal container ha collezionato 1.944 treni (+24,38%), il Molo V altri 1.204 (+17,23%) e infine il porto industriale 1.164 treni (+9,81%).

“Ci occupiamo al 90% di un bacino di mercato che lavora per l’Europa, quella centrale, dell’Est e del Nord, quindi impieghiamo molto i collegamenti ferroviari, esattamente l’opposto di ciò che avviene nel resto d’Italia e d’Europa, perché i nostri mercati di riferimento possono essere lontani anche un migliaio di chilometri”, spiega Zeno D’Agostino, leader dell’Authority a Fortune Italia.
“Nel settore dei container, collegato a tutto il traffico intercontinentale con il Far-East, ben il 55% di ciò che sbarca o si imbarca a Trieste usa la ferrovia. Un indicatore in continua crescita – conclude – che già oggi supera la quota del 50% posta dalla UE come obiettivo di trasferimento modale del traffico europeo di merci per il 2050″.

Se aumentano i treni, diminuiscono tuttavia le merci movimentate, con un -1,44% e 30.721.066 tonnellate, seguite dalle rinfuse liquide, 21.102.476 tonnellate (-1,87%) e le merci varie (-2,98%). Il comparto Ro-Ro, con le navi-traghetto, è da tempo in difficoltà per la crisi turca, con una flessione piuttosto forte, intorno al -28%, con 111.987 unità transitate.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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