2.09.2019 – 08:30 – La Brigata Alpina ‘’Julia’’, una delle più grandi unità italiane specializzate per il combattimento in montagna, compie settant’anni. Nata nel 1923 con la denominazione di ‘’Raggruppamento Alpino’’, ricevette la denominazione attuale nel 1934, quando fu impiegata nella campagna di Albania e sul fronte Greco. Impiegata anche nella tragica campagna di Russia del 1943, la ‘’Julia’’ rientrò in Patria decimata. Sciolta in seguito all’armistizio dell’8 Settembre 1943, fu ricostituita nel 1949.
Costituita da reggimenti alimentati con Volontari in Ferma ed in Servizio Permanente, la Julia è la struttura portante di una grande unità multinazionale, composta anche da reparti Sloveni ed Ungheresi.
Dislocata tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige, la Julia è composta da un reparto comando, tre reggimenti d’arma base, uno d’artiglieria, un reggimento genio guastatori ed un reggimento logistico.
Sempre in prima linea durante le catastrofi:
Tra le più celebri missioni della Brigata Julia, ricordiamo il primo soccorso apportato alle comunità di Longarone, in seguito al ‘’Disastro del Vajont’’ nell’Ottobre 1963, ma anche quella del Maggio 1976, in occasione del ‘’Terremoto del Friuli’’. Gli uomini della Brigata Julia, nonostante fossero stati anch’essi pesantemente colpiti dal sisma, (28 alpini persero la vita nel crollo della caserma Pantanali di Gemona) prestarono i primi soccorsi alla popolazione locale, scavando tra le macerie ed estraendo i superstiti. Per questo motivo, nel 1977, fu insignita della medaglia d’Oro al Valor Civile.
Nel 1980, invece, la Julia sarà di nuovo in prima linea nell’ambito del soccorso, in seguito al sisma che martoriò il territorio dell’Irpinia.
Negli ultimi anni, invece, gli alpini della Brigata Julia hanno prestato soccorso alle popolazioni colpite dal sisma della Regione Umbria.
Attualmente, su 4.500 membri effettivi, 1000 sono impiegati sulle strade di Roma e 800 su quelle di Milano per la sicurezza degli obiettivi sensibili come, piazze, chiese e monumenti, nel contesto dell’ ’’Operazione Strade Sicure’’.
Il commento del presidente del Consiglio Regionale, Zanin:
“Chi ha prestato servizio militare nel Corpo degli alpini, come avrei voluto avere la
possibilità di fare io, resta alpino per sempre. E questo è anche merito di quello spirito che solo una Brigata come la Julia sa insegnare ai suoi ragazzi e, al pari, sa infondere all’intera comunità. Il Friuli Venezia Giulia, oggi, non potrebbe neppure immaginare di non avere più gli alpini tra i suoi concittadini”.
Questo il sentimento sincero espresso dal presidente del Consiglio Regionale, Piero Mauro Zanin, in occasione della cerimonia, tenutasi a Lignano Sabbiadoro, per celebrare il settantesimo anniversario della Brigata.
“Alla Julia, e a ogni uomo e donna che vi presta servizio, va il mio grazie come presidente del Consiglio Regionale ma non da meno come cittadino”, ha concluso Zanin.
Il commento del vice presidente del Friuli Venezia-Giulia, Riccardi:
Presente anch’egli alla cerimonia, il vice presidente del Friuli Venezia-Giulia Riccardo Riccardi, ha evidenziato il ruolo essenziale che la Brigata Julia ha avuto, e continua ad avere, accanto alle squadre della Protezione Civile nelle situazioni di emergenza. “Con una dedizione e una passione, che spesso superano l’ordinario assolvimento dei compiti assegnati, gli uomini della Julia sono lo specchio dei valori della nostra comunità”, ha commentato.
Il commento del segretario regionale del PD, Shaurli:
“Questo anniversario si celebra nel giorno in cui, 70 anni fa, la lucida follia di Hitler, con il freddo avallo di Stalin, diede inizio alla carneficina europea invadendo la Polonia. Un prezzo di sangue altissimo fu versato dagli Alpini della Julia in quella guerra sciagurata: non dimenticare quelle tragedie vuol dire anche non dimenticare mai sofferenze ed eroismo dei nostri Alpini“.



