Partenza ok per la Triestina: il Gubbio piegato 2-1 dopo gara sofferta

25.08.2019Ottima partenza per la Triestina in questa stagione 2019/2020 della Serie C. Gli alabardati, infatti, nell’esordio casalingo battono il Gubbio al culmine di una partita combattuta, sofferta, soprattutto a centrocampo. Per buona parte dell’incontro, infatti, è là che si è  giocata la partita, con poche occasioni da una parte e dall’altra. Gli alabardati producono nel complesso di più, senza però riuscire a capitalizzare tutto il lavoro offensivo svolto, al contrario del Gubbio, capace di andare a segno nell’unica, vera, grande occasione offensiva. Al netto delle considerazioni, però, quello che conta è il risultato del campo: e quello odierno è una vittoria: tre punti per cominciare con il piede giusto questa nuova stagione. E per andare a prendersi, dopo il 90′, l’abbraccio dei propri tifosi, presentatisi in oltre 5000 in questo afoso pomeriggio, sotto gli spalti.

Per l’esordio in campionato, che vede i padroni di casa vestire la divisa blu scura con l’alabarda azzurra al centro del petto, Pavanel si affida alla miglior formazione possibile (tra i titolarissimi, out solo capitan Lambrughi, squalificato, rilevato da Codromaz, e Coletti, ormai in procinto di trasferirsi a Cerignola), disposta secondo il tipico 4-4-2 che prevede Granoche e Costantino terminali offensivi degli alabardati. Tridente offensivo, invece, per il Gubbio di mister Guidi, composto da Tavernelli, Cesaretti e De Silvestro.

L’ingresso in campo delle due formazioni. Foto di Gabriele Turco

Sebbene sia la Triestina a partire meglio, la prima occasione della partita è appannaggio del Gubbio, che dopo 7′ dall’inizio del match punta la porta con il sinistro di De Silvestro, che si spegne però a lato. All’11’, però, sono gli alabardati a sbloccarla: il pressing alto portato da Giorico dà i suoi frutti e porta il numero 24 a calciare col destro. Il diagonale è imprendibile per Ravaglia, che può solo raccogliere la sfera in fondo alla rete: dopo 11′, la Triestina conduce per 1-0. La risposta eugubina si fa attendere e arriva soltanto al 21′, ancora con De Silvestro come protagonista: il colpo di testa dell’attaccante, però, trova la pronta risposta di Offredi in tuffo. Tuttavia, il pareggio non è poi così tanto un miraggio: e, infatti, si concretizza al 28′, a causa di un errore alabardato: Malomo, infatti, prova a servire all’indietro il proprio portiere, Offredi, sbagliando però la misura del passaggio, che diventa così un assist per Munoz, bravo a beffare Offredi in uscita con un pallonetto. Al 28′, dunque, il risultato del “Nereo Rocco” è nuovamente di parità: Triestina – Gubbio 1-1.

La Triestina non si deprime, passando anzi al contrattacco: Giorico imbecca, con un bel pallone, Granoche, ma in area El Diablo perde l’equilibrio e finisce in terra, toccando così il pallone con le mani e beccandosi dunque l’ammonizione dal signor Cudini di Fermo. Chanche alabardata al 37′: Procaccio cerca il secondo palo con un destro a giro, ma la sfera termina alta. Sempre sui piedi dell’esterno piemontese capita un’altra palla interessantissima a pochi secondi dall’intervallo: Mensah scende sulla destra e va al cross rasoterra, la palla attraversa tutta l’area in direzione di Procaccio (situato a ridosso della linea di porta per spingere la sfera oltre la linea), che però viene anticipato proprio in extremis da un avversario che impedisce il nuovo vantaggio dei padroni di casa. Si va dunque al riposo sull’1-1, con una Triestina che cresce con il passare dei minuti creando diverse occasioni, ma che paga carissima la minima distrazione, come dimostra il gol subito al 28′.

Procaccio in azione nel primo tempo. Foto di Gabriele Turco

Le due formazioni rientrano in campo dopo la pausa con i medesimi effettivi dei primi 45′ e l’inerzia della partita non cambia: la sfida si combatte soprattutto a centrocampo, senza particolari azioni da gol, da una parte e dall’altra. Di conseguenza, al 54′, Pavanel opta per una doppia sostituzione che comporta anche una modifica tattica: Gatto e Ferretti entrano in campo, rilevando Procaccio e Costantino. La Triestina passa così al 4-3-3, con Mensah che diventa il terzo attaccante. Nonostante le due sostituzioni e il maggior potenziale offensivo a in campo, la partita non si stacca dai binari su cui si era sviluppata nel primo tempo. E così, per vedere una nuova azione interessante, bisogna aspettare il 71′, quando Ferretti viene servito benissimo dall’ottimo Giorico, ma la sua conclusione mancina di prima intenzione trova la risposta in corner di Ravaglia. Stessi protagonisti pochi minuti dopo: al 75′, infatti, Ferretti va al tiro su calcio di punizione, ma Ravaglia fa il miracolo e gli impedisce di segnare.

Il gol è nell’aria. E, infatti, all’81’ arriva. A segnarlo, manco a dirlo, El Diablo (che data la squalifica di Lambrughi indossa la fascia di capitano), che di potenza corregge in rete l’assist di Mensah, mandando in visibilio il pubblico di casa. Il gol è il sipario sulla partita di Granoche, che lascia il campo (tra gli applausi dei tifosi) insieme al’altro protagonista alabardato della giornata, Giorico. A prendere il posto dei due goleador, rispettivamente, Steffè e Gomez. Al 90′, la lavagnetta luminosa del IV Uomo indica 4′ di recupero, ma il risultato non cambia: al 94′ il signor Cudini fischia tre volte e altrettanti sono i punti che la Triestina mette in cascina grazie alla vittoria conseguita in questo primo turno, in una sfida comunque combattuta contro un buon Gubbio buono soprattutto a centrocampo, che ha capitalizzato però quella che di fatto è stata l’unica palla gol importante prodotta in una partita tutto sommato sterile. Per la Triestina, invece, riemerge qualche problema antico: una maggior freddezza sotto porta e una maggior concentrazione in difesa sono gli aspetti su cui lavorare in vista del futuro. Ma le premesse appaiono buone.

Triestina – Gubbio (11′ Giorico, 28′ Munoz (G), 81’Granoche)
Triestina (4-4-2): Offredi; Scrugli, Malomo, Codromaz, Frascatore; Procaccio (54′ Gatto), Paulinho (67’Maracchi), Giorico (85′ Gomez), Mensah; Granoche (85′ Steffè), Costantino (54′ Ferretti). All.: Massimo Pavanel. A disp: Matosevic, Ermacora, Beccaro, Salata, Hidalgo, Vicaroni.
Gubbio (4-3-3): Ravaglia; Munoz (51′ Lakti), Konaté, Bacchetti (14′ Maini), Filippini; Sbaffo, El Hilali, Malaccari (67′ Bangu); De Silvestro, Cesaretti (67′ Manconi), Tavernelli (67′ Battista). All.: Federico Guidi. A disp: Zanellati, Zanoni, Meli, Cenciarelli, Conti, Ricci.
Arbitro: Cudini (Fermo). Assistenti: Pompei Polentini (Pesaro) e Teodori (Fermo). IV Uomo: 
Note: Pomeriggio caldo e afoso, terreno di gioco in buone condizioni. Recuperi: 2′ e 4′. Ammoniti: Maini (G) e Malomo per gioco falloso e Granoche per comportamento non regolamentare. Spettatori: 5041.

 

Ultime notizie

Dello stesso autore