Il primo approccio sessuale con un partner femminile che ancora non si conosce fisicamente.

09.08.2019 – 19.32 – Il primo approccio sessuale con un nuovo partner femminile non dev’essere scontato neppure per chi ha raggiunto l’età della maturità. Non dev’essere mai scontato, a nessuna età e con nessuna persona; questo vale per ambo i sessi. La sensibilità ed il vissuto di ognuno è molto differente e personale, perciò il primo passo è togliersi dalla testa tutto ciò che si pensa già di sapere. Esplorare un corpo nuovo vuol dire scoprire una nuova unicità e quindi porsi come delicati avventurieri nel sondare territori sconosciuti.

Innanzitutto mi voglio soffermare sull’approccio. La donna ha bisogno di un avvicinamento molto lento e graduale prima che l’uomo raggiunga le parti intime. Immaginate una serie di voli che sorvolino la metà più e più volte prima di atterrare e raggiungerla. Il maschile è il sole, è giorno, è materico, è ragione, è il conscio. Il femminile è luna, è notte, è sottile ed invisibile, è sentimento ed incoscio. La donna può essere diretta solo quando ha già preso confidenza, l’uomo vorrebbe essere diretto da subito. Per questo servono quei voli che sorvolino l’obiettivo, per dare il tempo alla donna di scaldare i propri motori. In questo modo sarà più desiderosa, ben disposta e pronta quando le vostre dita andranno a toccare le parti genitali.

Oltretutto anatomicamente la zona genitale della donna è nascosta, ciò che si vede è la vulva (ovvero la parte esterna) non la vagina; le labbra ma non la clitoride, che anch’essa meno visibile. Mentre il pene è individuabile da subito. Molti uomini si lanciano diretti nel sesso orale, arditi e impavidi verso la vulva. Immaginando che con questo andranno a colpo sicuro; ma non è assolutamente così se la donna prima non è pronta ad accettare il sesso orale. Qualcuna lascerà fare, spesso solo per timore di respingere; ma l’essere disposti a scoprirsi in tutti i sensi deve avvenire poco alla volta. Accedere alla parti intime (in più sensi) di una persona è una cosa sacra che non è permessa a chiunque, quindi man mano che procedete guadagnerete un pezzo alla volta la fiducia necessaria.

Dopo alcuni preliminari l’uomo pensa che la donna possa già essere pronta, invece solitamente andrebbero raddoppiati tempi. Si tende a pensare troppo presto che sia il momento giusto per il sesso orale o per passare oltre, ma non è così. Pazientate e perdetevi ancora sulle sue labbra (quelle del volto..) e suo corpo; di certo la donna troverà il modo di farsi capire quando desidera altro.

Riguardo al sesso orale, la bocca di un uomo sulla vulva di una donna è completamente diversa dalla bocca della donna sul pene. I motivi sono vari ma quelli che possono valere in modo generico di consueto sono sicuramente il pudore, la mancata confidenza con le proprio parti intime ed il timore dei proprio odori/umori. Il pudore perché l’atto di aprire le gambe e far vedere la vulva è molto importante e simbolico per la donna, è quasi come far vedere se stessa; “mi apro a te”. Le donne sono abituate ad averla lì nascosta tra le gambe, non ad averla esposta e spalancata. A volte non sono neppure abituate a guardarsela e quindi a conoscerla; se pensiamo che per guardarla serve ad ogni modo uno specchietto, non è appunto immediato come per l’uomo. Non tutte le donne si masturbano, mentre per l’uomo è normale. Inoltre a seconda dei periodi del mese gli odori ed umori possono cambiare e a volte creare disagio; questa crea una sorta di insicurezza. Questo giusto per darvi un’idea del perché il punto di partenza per l’approccio al sesso è per natura umana così diverso tra uomini e donne.

Tornando al preludio si comprendono quindi i baci, molti baci, carezze, apprezzamenti, una certa atmosfera che si sarà magari creata prima con un bicchiere di vino, chiacchere e via dicendo. Parlo di tutto il contesto, a volte anche una banale luce troppo forte potrebbe stonare e quando dico stonare intendo che potrebbe essere inibitoria nel senso più forte del termine. Quando parlo dei preliminari si intende tocchi di vario genere e baci su altre parti del corpo, sul collo, sul seno, capezzoli, schiena, nell’interno coscia; ci si dedica troppo poco a queste parti. Stringere le mani del partner per esempio prima e durante l’atto sessuale da un senso di unione che fortifica tutto ciò che si sta facendo in quel momento. Toccare la donna sulla vulva quando ha ancora gli slip addosso è quasi come sondare prima di entrare; restare sulla soglia e sentire cosa accade. E’ molto eccitante perché si è a un passo da un’intimità che sta per essere svelata. Il tocco attraverso uno slip o un indumento è altamente provocante proprio perché indiretto; da il tempo di abituarsi alla confidenza con il nuovo partner e da ulteriore tempo alla donna per lubrificarsi. Una volta entrati con le dita continuate l’esplorazione, di tutte le parti per capire cosa piace maggiormente. E’ un territorio più vasto di quel che di solito si pensa, non focalizzarsi su un’unica parte ed un’unica zona. Variate il tocco, più o meno delicato nell’intensità e anche la velocità.

In alcune situazione tutto questo potrebbe pure non servire,dipende dal grado di confidenza, intesa e passione che corre tra i due partner, ma è sempre bene saperlo.

Un altro elemento molto importante nell’approccio sono le parole, sono il modo per eccitarsi già mentalmente ma questo ed altro lo riprenderemo in altri articoli. Nel frattempo dedicatevi ad indagare sul corpo del vostro partner; buon viaggio e alla prossima settimana!

Chi fosse interessato ad informazioni può contattarmi come referente Rosso Limone alla mail: [email protected]]

 

 

 

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