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giovedì, 29 Settembre 2022

Busitalia-Sita Nord, ricorso inammissibile. TPL confermata come società affidataria per il Friuli Venezia Giulia

23.08.2019 – 17.58 – “La sentenza del Consiglio di Stato mette fine al contenzioso sulla gara a bacino unico regionale”. Così l’assessore Graziano Pizzimenti in merito alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso proposto dalle società Busitalia-Sita Nord e Autoguidovie per ottenere la revoca della sentenza relativa alla gara europea a procedura aperta per l’affidamento dei servizi automobilistici di trasporto di persone urbani ed extraurbani e di servizi marittimi di competenza della Regione Friuli Venezia Giulia.

La sentenza del Consiglio di Stato aveva già pienamente validato, nel marzo 2018, a fronte di un ricorso delle stesse società, gli esiti della gara e l’operato della Commissione, confermando l’affidamento alla Società TPL FVG del servizio di trasporto pubblico locale su bacino unico regionale, quindi per tutto il Friuli Venezia Giulia. “Con questo nuovo servizio di affidamento”, commenta il governatore Massimiliano Fedriga, “ci saranno ricadute positive per tutta l’utenza, perché porterà a un miglioramento e ampliamento dei servizi con nuove tratte, soprattutto dove c’erano situazioni critiche: c’è quindi molta soddisfazione, in quanto con questo pronunciamento abbiamo avuto conferma della correttezza dell’azione amministrativa fin qui svolta dalla Regione. Ne eravamo convinti, ma ora questa sentenza tombale mette fine a un contenzioso che durava da tanti anni”. Fedriga ricorda che “si tratta della prima gara a bacino unico regionale che giunge a termine e uno dei pochi casi di servizi finora assegnati con gara a livello nazionale: anche in questo caso il Friuli Venezia Giulia si conferma, dopo la gara bandita nel 2000, prima Regione in Italia, come soggetto di punta e modello nel campo degli affidamenti di servizi di trasporto pubblico locale. La prossima programmazione dell’offerta”, aggiunge Fedriga, “permetterà una mobilità più agevole e vicina alle esigenze dei cittadini: il nostro obiettivo è anche quello di ridurre la mobilità su automobili private a favore del trasporto pubblico, più sicuro e meno inquinante”.

Anche per l’assessore alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti “si tratta di una notizia molto positiva, che accogliamo con grande soddisfazione perché mette la parola fine ad un percorso di affidamento, avviato nell’ottobre 2014, segnato da subito da continui ricorsi da parte delle due società, sia al Tar che al Consiglio di Stato”. Pizzimenti ricorda che “solo quest’ultimo ricorso ha comportato più di un anno di tempo per giungere a sentenza, non consentendo alla Regione e ai cittadini del Friuli Venezia Giulia di beneficiare dei molti positivi vantaggi che il nuovo affidamento comporta, non solo a livello economico. Quello degli affidamenti del trasporto pubblico locale”, ha puntualizzato l’assessore, “è un settore segnato da un altissimo grado di contenzioso ed è quindi assolutamente di rilievo il risultato raggiunto oggi anche sotto questo profilo, con una conferma della validità dell’operato della Regione”.

Con la nuova gestione dei servizi di trasporto pubblico locale ci sarà un risparmio immediato per la Regione Friuli Venezia Giulia di oltre 13 milioni di euro l’anno, Iva compresa, e si potrà contare su circa il 7% di servizi in più corrispondenti a oltre 3 milioni di chilometri, per migliorare i servizi urbani ed extraurbani e collegare più efficacemente i territori tra loro e ai centri ove sono localizzati i principali servizi. Il nuovo affidamento consentirà di estendere considerevolmente il servizio e di migliorarne la qualità e l’attrattività, e di avviare un miglioramento anche sul sistema dell’informazione ai viaggiatori e dell’intermodalità. “La sentenza odierna”, ha rilevato Pizzimenti, “ci consente di poter lavorare, da subito, per pervenire in tempi brevi alla sottoscrizione del contratto dal quale decorreranno i sei mesi per l’avvio dei servizi con il nuovo gestore. Avvieremo, parallelamente, una fase di interlocuzione diretta con il territorio per condividere con gli enti locali la definizione puntuale in termini operativi dei nuovi servizi che saranno attivati grazie all’offerta migliorativa”.

[c.s.]

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