22.07.2019 – 17.09 – Lo xilitolo, il veleno del cane. Numerosi i casi riportati negli ultimi mesi in tutta Italia, e non è un’esagerazione dire che i pericoli per i nostri piccoli amici sono aumentati proporzionalmente all’aumento della popolarità di questo dolcificante. Si tratta di una sostanza di origine vegetale, a contenuto calorico più basso dello zucchero, buono per la nostra salute e ormai largamente usato in particolare in nord Europa in molti prodotti: dai dolci, al dentifricio e ai colluttori, alla gomma da masticare, alle marmellate e alla farmaceutica, alle vitamine per i bambini. Lo xilitolo, che è innocuo per gli esseri umani e al massimo può causare diarrea se ingerito in grande quantità, può però essere effettivamente molto pericoloso per i nostri cuccioli, fino a portarli alla morte.
La dose tossica per un cane è circa di un grammo per ogni suo chilo di peso, e un pacchetto di caramelle trovato abbandonato per terra e mangiato può contenerne una quantità sufficiente a mettere in pericolo un cane di piccola taglia. L’organismo del cane scambia lo xilitolo per normale saccarosio, proprio zucchero quindi, e rilascia insulina per compensarne la quantità. Lo xilitolo però non provvede all’apporto di calorie necessario, e le riserve di zucchero nel corpo del cane si esauriscono quindi rapidamente, facendolo entrare in ipoglicemia, che provoca disorientamento e tremito e può arrivare alle convulsioni. In dosi maggiori, inizia a danneggiare il tessuto del fegato, provocandone la necrosi; il meccanismo dell’azione è ancora sconosciuto, ma il risultato porta il cane al vomito, alla diarrea e alle emorragie interne, fino a far sopraggiungere la morte.
Gli effetti di una intossicazione da xilitolo sono visibili nel cane dopo un intervallo fra i dieci minuti e l’ora dall’ingestione, ma i sintomi più chiari possono richiede anche dodici ore per apparire. Se il cane è soccorso presto attraverso l’idratazione e il supplemento di zucchero, l’animale può riprendersi, e le possibilità sono ottime per i cuccioli che vengono trattati prima che i sintomi compaiano – entro poche ore dall’ingestione – in particolare se si tratta di sola ipoglicemia. Se il fegato è già stato intaccato, purtroppo la prognosi è generalmente infausta; e se l’animale scivola verso il coma, le speranze di salvarlo diventano pochissime. Se il vostro cane mostra improvvisamente un comportamento inatteso e sintomi che possano far pensare all’intossicazione, è necessario portarlo dal veterinario il più velocemente possibile, senza tentare di indurre il vomito – che può portare alla disidratazione – o dargli niente a meno che non lo dica il medico veterinario stesso. La regola di non dar quasi niente al cane che provenga dall’alimentazione umana vale sempre: con l’evolversi delle nostre abitudini alimentari e il subentrare, sulla nostra tavola, di elementi studiati per l’uomo, ciò che è ‘buono’ per noi non lo è per i nostri piccoli amici. Controllate anche bene le etichette: lo xilitolo può essere elencato anche come E967, Xylite, Meso-Xilitolo, distillato dalla canna da zucchero e ancora in altri modi. Fate attenzione, quindi: niente gomma da masticare, dolcetti e caramelle nei luoghi che i vostri cuccioli possono raggiungere. E lo xilitolo c’è persino nello spray nasale.
[r.s.]


