ArTime Quartet

25.07.2019 – 10.15 – E’ praticamente giunta al termine la rassegna “Villa Manin Estate” a cura dell’Erpac – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – che con oltre 20 appuntamenti in programma, ha offerto al pubblico esibizioni e serate pensate per tutti i gusti: dalla musica alle arti performative, dal teatro alla fotografia. Il monumentale compendio di Villa Manin a Passariano di Codroipo (UD) si è riconfermato quindi anche quest’anno un attivissimo centro culturale, elemento, questo, che ha permesso anche la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico della residenza dogale e il patrimonio naturalistico del Parco di Villa Manin, appena inserito tra i 10 parchi più belli d’Italia.
L’ultimo appuntamento della rassegna utilizzerà una delle formule più apprezzate dal pubblico in questa stagione, i “Concerti nel parco“, la serie di concerti domenicali mattutini, che oggi, giovedì 25 luglio alle ore 19.00, ospiteranno sul palco l’ArTime Quartet con il concerto “Tutti i suoni del Quartetto d’archi.

L’ArTime Quartet nasce a Venezia dall’incontro di quattro musiciste affermate, provenienti da diverse culture, che individualmente hanno collaborato con alcune tra le più prestigiose realtà musicali nazionali: La Fenice di Venezia, l’Accademia del Teatro Alla Scala, il Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra de I Virtuosi Italiani e l’Ensemble Symphony Orchestra. La proposta musicale del Quartetto, formato da Sabina Bakholdina (primo violino), Erica Fassetta (secondo violino), Alessandra Commisso (viola) ed Elena Borgo (violoncello), spazia dal barocco al pop-rock – barocco, classico, romantico, contemporaneo, jazz, pop/rock, musica leggera, musica popolare, tango, musica da film. Questa continua evoluzione del loro repertorio ha permesso al quartetto di partecipare ai principali festival nazionali e di essere scelto come formazione residente dal prestigioso festival austriaco Klangfrühling 2018 di Stadtschlaining, occasione in cui ha collaborato con l’Arnold Schönberg Chor di Vienna diretto da Erwin Ortner per l’esecuzione del Messiah di Händel. Il nome ArTime vuole evocare l’arte declinata nello scorrere del tempo e indica al contempo la scelta di  porre versatilità e ampiezza del repertorio come aspetti peculiari del gruppo, che riesce così a incontrare i gusti di un pubblico molto vasto, senza mai rinunciare all’eleganza del suono del quartetto d’archi.