Tragedia con 4 morti a Jesolo: rintracciato il pirata della strada

15.07.2019 | 12.00 – Sarebbe un romeno di 26 anni, il principale indiziato per l’incidente avvenuto ieri, domenica 14 luglio, che ha causato la morte di 4 giovani a Jesolo. La Procura di Venezia è risalita all’uomo grazie alle testimonianze dell’unica sopravvissuta e di un automobilista che aveva segnalato ai Carabinieri, poco prima della tragedia, la presenza di un’auto che sfrecciava a forte velocità, zigzagando tra le corsie lungo la SR43. L’automobilista era riuscito a segnare il numero di targa del mezzo che ha fornito agli inquirenti, risultato poi fondamentale per rintracciare il 26enne che ora si trova ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale plurimo e omissione di soccorso. Secondo una prima ricostruzione la Ford Fiesta delle vittime sarebbe stata speronata dalla Golf del romeno, finendo nel canale a bordo strada dopo aver sfondato il guard rail. L’uomo invece di fermarsi a prestare soccorso, avrebbe continuato la sua folle corsa abbandonando i giovani al loro destino. Nel corso dell’interrogatorio il 26enne ha ammesso di aver urtato l’auto, dichiarando però di non essersi accorto di aver mandato fuori strada il mezzo ma di aver sentito solo il rumore dello specchietto rompersi; dalle prime analisi non risulta che l’automobilista fosse in stato di alterazione alcolica o sotto l’effetto di droga. Sulla carrozzeria dell’auto guidata dal romeno, gli agenti hanno riscontrato danni compatibili con i segni rilevati sulla Fiesta dei giovani. Sull’asfalto non sono stati riscontrate tracce di frenata.

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