01.07.2019 – 13.50 – Il Rotary Club Trieste, “branca” italiana della nota associazione Rotary International, la prima organizzazione internazionale di servizio al mondo, ha visto nella giornata di giovedì 27 giugno il passaggio di testimone al vertice, con il cambio di presidenza passata ora da Diego Bravar a Fracesco Granbassi.
“Il Rotary non dovrebbe essere solo un modello, ma anche un’ispirazione.” Con queste parole l’ora ex presidente del Rotary Club Trieste, nonché imprenditore attivo in molteplici campi e presidente del Trieste Convention, ha dato il là alla relazione finale sul suo anno di presidenza: un anno dedicato all’innovazione, del quale Bravar ha voluto tracciare un bilancio degli ultimi dodici mesi, che hanno visto il club attivo in numerose attività di
service – molte delle quali in ambito scientifico e tecnologico – e nel sostegno del ruolo di Trieste nell’ambito della ricerca e dell’innovazione.
Durante la serata è stato inoltre ricordato il ruolo determinante avuto da Pierpaolo Ferrante, ex presidente del club mancato ad agosto dell’anno scorso, per far sì che Trieste diventasse capitale europea della scienza del Centro-Est Europa nel 2020.
Il testimone è passato ora a Francesco Granbassi, esperto di comunicazione e titolare dello Studio Mark Pubblicità, che guiderà il club in un’annata che sfocerà in ESOF2020, nel cui ambito si inserirà anche il grande convegno rotariano “Big Bang Data”.
“Sarà un anno che guarderà verso il futuro, un futuro che tutti noi vorremmo sempre migliore, cercando di far conoscere e sviluppare le grandi potenzialità di Trieste e del suo territorio” – ha affermato Granbassi – “ma l’attenzione del nostro Club sarà rivolta anche verso le sacche di disagio cittadino e le aree povere del mondo”.
La serata del passaggio di consegne è stata anche l’occasione per il Rotary Club Trieste di premiare, con la borsa di studio dedicata al socio Bruno Pacor, tre ricercatrici under 35 in ambito medico-oncologico, le dottoresse Paola Germani, Camilla Sachs e Giada Targato.









