04.07.2019 – 16.30 – 125 milioni di euro di prestito, milleduecento nuovi posti di lavoro. È il bilancio dell’accordo appena stretto dal governatore Massimiliano Fedriga tra la Regione e la Banca europea per gli investimenti (Bei). Secondo Fedriga un necessario “rilancio dell’economia del Friuli Venezia Giulia”, naturale prosecuzione “dopo l’abbattimento delle tasse a livello regionale”. Nonostante sia un prestito, Fedriga si dichiara fiducioso, ritenendo proficuo il tasso dell’1% applicato dalla Bei, che spera anzi “diventi un partner fondamentale per l’Amministrazione regionale”. I nuovi fondi ricopriranno integralmente il fabbisogno per il piano infrastrutturale 2019-2021. Un momento storico, perché per la prima volta da anni, in particolare nella sanità, si torna a investire, con “nuove tecnologie in grado di curare meglio e con costi minori i cittadini del Friuli Venezia Giulia”.
Nel dettaglio il finanziamento di 125 milioni di euro viene così suddiviso per aree di competenza: 65 milioni di euro che, come spiegato dal vicegovernatore con delega alla Protezione civile e alla Salute Riccardo Riccardi, andranno a finanziare le opere di ripristino relative al maltempo dell’ottobre 2018, mentre 40 milioni e 340 mila sono destinati al Sistema sanitario regionale sommandosi agli ulteriori 80 milioni di euro che la Giunta regionale già ha reso disponibili per il triennio 2019-2021, per un totale complessivo di 120 milioni di euro.
Ammontano invece a 11 milioni di euro le risorse finanziate rivolte all’ambiente per manutenzione e realizzazione di opere idrauliche che, come illustrato dall’assessore Fabio Scoccimarro, coinvolgeranno i fiumi Tagliamento, Noncello, Cormor e i torrenti Corno e Cosa. Inoltre il finanziamento della Bei garantirà anche gli investimenti relativi agli impianti di depurazione e alle reti fognarie nei comuni di Udine, Pordenone e Lignano, oltre che sostenere gli enti locali nella realizzazione, l’ampliamento e la manutenzione straordinaria o allestimento dei centri di raccolta rifiuti.
Infine 8 milioni e 660 mila euro andranno all’Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (Ardiss), finalizzati soprattutto agli interventi di adeguamento alle disposizioni antisismiche nei poli universitari di Trieste e Udine.








