A dirlo sono il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello e i consiglieri regionali del Pd, Nicola Conficoni e Chiara Da Giau a seguito dell’approvazione del ddl 56 “Ordinamento delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale, nonché modifiche alla legge regionale 1/2016 in materia di edilizia residenziale pubblica”.
Con un appello al Consiglio regionale, sottoscritto da oltre 50 amministratori locali solo nell’area del pordenonese, i sindaci hanno manifestato la “propria contrarietà alle proposte di modifica della normativa relativa alle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale (Ater) e contestano fortemente la mancanza di ascolto dei territori e degli amministratori prima dell’assunzione di qualunque decisione su questo tema”, si legge nel testo che poi è stato portato dai gruppi di opposizione, Pd, Cittadini e Open FVG, in Aula durante il dibattito della stessa legge.
I gruppi, così come i sindaci e non solo che hanno firmato l’appello, contestano l’introduzione dei cda, l’eliminazione della figura del direttore Ater di Pordenone, così come quello di Gorizia, e l’annessione della direzione sotto Udine. Inoltre, la preoccupazione degli amministratori è anche sul fatto che “con l’introduzione del cda si sminuisce il ruolo dei tavoli territoriali vero luogo del confronto politico per la raccolta e la traduzione in scelte delle esigenze delle comunità”, si legge ancora nell’appello.









