Ferriera, Scoccimarro dialoga con Arvedi: “Chiusura area a caldo 2022”

09.07.2019 – 16.37 – Due spolveramenti, un problema nell’altoforno e l’accensione delle fiaccole di emergenza per un blackout. Il maltempo degli ultimi giorni ha nuovamente messo in ginocchio la Ferriera di Servola, con gran danno ai polmoni dei triestini. L’assessore Scoccimarro afferma pertanto di voler dialogare con il cavaliere Arvedi, dichiarando di essere fiducioso di poter chiudere l’area a caldo entro il 2022. L’assessore è infatti consapevole delle possibile perdite occupazioni che deriverebbero dalla chiusura, ma ritiene che una transizione bene progettata, con l’intervento di investitori stranieri, possa evitare un duro colpo per i (tanti) lavoratori licenziati. La nuova deadline è una stima personale di Scoccimarro, il quale tuttavia rimane ottimista sulle possibilità di strappare un’intesa. Il modello di riferimento, ancora una volta, è l’accordo con l’Ungheria opera di Zeno D’Agostino.

“Lo scorso weekend ha confermato ancora una volta che lo stabilimento di Servola non è più compatibile con il tessuto urbano che lo circonda e che industrie così impattanti, come altre in regione, non possono più coesistere con le città del 2020” – spiega Soccimarro – “Su mandato di Fedriga da qualche mese ho avviato un dialogo con la società. L’incontro riservato intercorso con il cavaliere Arvedi – aggiunge l’assessore – è stato propedeutico a un processo con il quale vorremmo si giungesse alla chiusura dell’area a caldo della Ferriera nel 2022“.

“In questi anni – concede Scoccimarro – la società ha salvato l’occupazione di molti lavoratori e fatto grossi investimenti sia in termini di bonifica del sito inquinato che per l’abbattimento dell’inquinamento prodotto dallo stabilimento, facendo rientrare quasi tutti i parametri nei limiti di legge”.
“Resta però – fa notare l’assessore – uno stabilimento del 1800 nel cuore della città e quindi, proprio in questi giorni, dopo gli incontri con i rappresentanti e delegati della società, ho dato mandato agli uffici della direzione regionale Ambiente di procedere alla redazione di un documento che attesti lo stato di avanzamento lavori in merito all’Accordo di programma“.

“Partendo proprio dal documento sopracitato – annuncia Scoccimarro – assieme al governatore Fedriga incontreremo nei prossimi giorni il cavaliere Arvedi con il quale sono convinto troveremo una strada per giungere a obiettivi soddisfacenti per tutti”.
“Si tratta – conclude l’assessore – di chiudere l’area a caldo nel 2022, non lasciare nessuna famiglia dei lavoratori in strada, tutelare la salute dei cittadini e, come per il recente accordo tra Autorità portuale e Ungheria, agevolare l’arrivo di investitori nell’area al fine di garantire il giusto ritorno economico per gli investimenti messi in atto dalla società”.