Favoriva gli ingressi lungo la “rotta balcanica”: Polizia stronca network criminale

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17.07.2019 – 06.00 – La Polizia di Stato ha concluso con l’esecuzione di una ulteriore misura cautelare disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura di Trieste, una complessa operazione che ha visto il capoluogo giuliano e in particolare l’altipiano carsico, quale crocevia di flussi migratori illegali provenienti dal Pakistan, lungo il “corridoio balcanico”.

L’operazione denominata “Altipiano Carsico”, ha preso il via in seguito al rintraccio di 37 migranti irregolari, di origine pakistana, da parte della Polizia di frontiera di Trieste, e ha consentito di smantellare un sodalizio criminale transnazionale che favoriva l’immigrazione clandestina di cittadini pakistani verso l’Italia.

Nel dettaglio, gli uomini del Settore di Polizia di Frontiera di Trieste avevano eseguito, in cooperazione con le Squadre Mobili di Napoli, Venezia, Trento e Treviso, tre ordinanze di custodia cautelare per il reato di favoreggiamento pluriaggravato dell’immigrazione clandestina nei confronti di un  cittadino pakistano e un cittadino indiano, con regolare permesso di soggiorno in Italia, residenti in Veneto, dove svolgono l’attività di venditori ambulanti.

Nel capoluogo partenopeo, invece, era stato tratto in arresto un cittadino pakistano di 25 anni, con permesso di soggiorno in Italia quale richiedente protezione internazionale.

A completamento dell’Operazione “Altopiano carsico”, nella serata di sabato 13 luglio, è stata data esecuzione da parte della Squadra Mobile di Bergamo a una ulteriore custodia cautelare in carcere, a carico di un cittadino pakistano.

Le indagini, hanno dato conferma dell’esistenza di un network criminoso a cui sono stati ricondotti numerosi trasporti effettuati lungo la “Rotta balcanica” tra Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia e Italia, stimabile in circa un centinaio di cittadini pakistani, introdotti clandestinamente nel nostro Paese attraverso la zona di confine dell’altopiano carsico.

I quattro cittadini pakistani destinatari del provvedimento restrittivo per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravata, sono ritenuti tra i principali soggetti del sodalizio criminoso.

Questa operazione si colloca nell’ambito del rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità transfrontaliera nella Provincia di Trieste da parte della Polizia di Frontiera.