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martedì, 4 Ottobre 2022

E-car, anche in Italia il futuro è elettricamente sostenibile

03.07.2019 – 10-05 – Sappiamo perfettamente che il futuro è elettricamente sostenibile. Se ne parla da una vita, si dà la possibilità ancora troppo poco. Ad esempio, l’Italia figura al sesto posto a livello internazionale per la presenza di stazioni di ricarica dell’E-car, l’auto elettrica. Superiamo perfino Austria e Germania nella creazione di strutture volte a supportare per gli utenti l’utilizzo dell’auto elettrica. Rendere l’energia rinnovabile poteva essere sufficiente trent’anni fa, ora è necessario abbandonare l’inquinamento, soprattutto da quattro ruote, per garantire la vivibilità del nostro pianeta. Ma se il Bel Paese risulta molto avanti a livello di presenza di stazioni di ricarica pubbliche, decisamente sprofonda nella classifica delle stazioni pro capite. Per quale motivo?
Acquistare un’auto elettrica ha un costo decisamente elevato, come ha verificato il Car Cost Index: in Italia una E-car costa circa 986 euro al mese, quindi più di 12 mila euro annui. Tale prezzo può essere paragonato all’acquisto dello stesso modello di auto in versione diesel (628 euro mensili) o benzina (668 euro al mese). Questo investimento occulto porta il consumatore a preferire una vettura alimentata a combustibili fossili rispetto ad una sostenibile e a considerare l’auto elettrica un bene di lusso.

In Norvegia però il trend è cambiato: le politiche nazionali hanno ribaltato la situazione a favore dell’E-car, rendendo più conveniente e allettante l’acquisto rispetto ai diesel o benzina. Tali osservazioni sono arrivate anche a livello europeo, nello specifico dall’EEA (European Environment Agency) che ha dimostrato non solo la diminuzione di CO2 delle auto elettriche, ma anche il netto impatto che si registra sulla presenza di polveri sottili, una delle principali cause di morti premature (nel 2016 ci sono state 600mila morti infantili secondo l’OMS) in risposta all’inquinamento dell’aria. Inoltre, l’auto elettrica evita l’inquinamento acustico e l’immissione nell’aria del gas serra diminuisce a meno del 17/30%.

È comunque necessario che l’energia prodotta per supportare le auto elettriche sia di origine rinnovabile, visto che è evidente che se si genera l’elettricità con l’utilizzo del carbone, inquinamento ed emissioni cambiano solo luogo di produzione.
Per questo la scelta ambientale è e deve continuare sempre più ad essere una scelta obbligata da parte dei fornitori e degli utenti. Ma mentre i primi necessitano di investire in risorse per la produzione di energia elettrica rinnovabile, gli utenti finali non possono fare altro che scegliere uno stile di vita e di consumo che incentivi l’ecosostenibilità dell’ambiente. L’unico modo di garantire un futuro alla tecnologia per il pianeta è quella di  scegliere l’energia verde. Affidarsi ad esperti del settore energetico rimane l’unica soluzione per portare nella propria abitazione energia pulita, rinnovabile e a basso impatto ambientale.

Da marzo 2019, lo Stato ha messo a disposizione degli incentivi per l’acquisto e l’installazione di stazioni di ricarica, proprio per incentivare l’acquisto di auto elettriche. Tuttavia, come accennato poco fa, un’auto elettrica continua ad inquinare più di un’auto a benzina o diesel, non direttamente ma indirettamente, tramite la produzione di energia fossile necessaria per ricaricarla. Proprio per questo motivo il primo passo necessario è quello di consumare energia elettrica che proviene da fonti rinnovabili, iniziando proprio dai consumi della propria abitazione.

Il futuro è elettricamente sostenibile. Bisogna solo volerlo raggiungere.

Manuel Flaugnacco

[articolo sponsorizzato]

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