“Da domani mi muovo”, il nuovo romanzo di Roberto Travan e Annalisa Dorbolò è un inno alla vita e al benessere fisico e mentale

15.6.2019 – 17.11 – Quasi metà della popolazione regionale sarebbe a rischio causa mancanza di moto, sovrappeso e obesità. Stessa sorte anche a livello nazionale con il 42.5% degli italiani “affezionati” al divano. Lo conferma una statistica del Centro Nazionale di Epidemiologia, tramite il portale Epicentro. Il Friuli Venezia Giulia si troverebbe a metà classifica a livello nazionale per numero di persone a rischio. In cima alla graduatoria Campania, Molise e Calabria. La sedentarietà (correlata ad uno scorretto stile di vita o all’incapacità di riprendere una determinata attività a seguito di un infortunio) aumenta il rischio di malattie cardiovascolari con pesantissime conseguenze per la salute mentale e psicologica.

Come poter quindi attivare la “voglia di movimento”. Come poter rieducare la mente e il corpo favorendo benessere e vitalità?

Da domani mi muovo”, è il secondo volume della narrazione dedicata al movimento di Roberto Travan e di Annalisa Dorbolò, e si rivolge proprio a loro, a quei 23 milioni di persone che hanno rinunciato al movimento, a quel 41% e a tutti coloro che vogliono iniziare a cambiare il proprio stile di vita per una “cultura del movimento e della salute”. Un libro che non è solo storia e narrazione, ma un impegno concreto e un invito a combattere il paradigma della sedentarietà in favore del benessere.

Il romanzo è un invito ad utilizzare il movimento come soluzione per riattivare le buone abitudini attraverso il personaggio di Alex, guarito da un lungo periodo di malattia e ora alle prese con il momento più difficile, il recupero, che diventerà un vero e proprio viaggio all’interno si se stesso grazie a personaggi che diventeranno suoi maestri tra pratiche antiche e moderne che lui riorganizzerà in un metodo strutturato. Muoversi, attivarsi, generare energia, utilizzare energia e riscoprirsi. E’ questo il messaggio del volume, una promessa di salute, come lo definisce il campione di sci Alberto Tomba, autore della prefazione, una guida romanzata alla salute, un inno alla vita e al benessere (fisico e mentale), ma soprattutto una storia che vuole essere una risposta e allo stesso tempo anche una provocazione.

Roberto Travan e Annalisa Dorbolò, trentennale esperienza nel mondo dello sport e del fitness, si raccontano in queste pagine, parzialmente autobiografiche in un intreccio di sensazioni e osservazioni di una quotidianità “in salute” troppo spesso data per scontata. Se poi si mette in mezzo anche una malattia, la prospettiva cambia, ruota, evolve e si viene costretti a cercare nuove soluzioni. Una malattia che non sempre e non per tutti è fisica, ma che si manifesta sul corpo con effetti incredibilmente negativi. “Questo progetto nasce dalla volontà di divulgare il valore dell’esercizio fisico secondo una visione innovativa e molto diversa da quella conosciuta – afferma l’autore Roberto Travan –. E’ impossibile non amare il movimento dal momento che produce un rilascio di endorfine superiore del 500%. E’ chimica, natura. Il punto è comprendere cosa stia nel mezzo tra il divano e le scarpe da ginnastica, tra una scrivania e un tapis roulant. E questo libro indaga e racconta proprio questo aspetto”.

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