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lunedì, 3 Ottobre 2022

Così parlò Monna Lisa. Un Novecento “leonardesco” presso i Fabbri

05.06.2019 – 13.47 – Non cessa la “Leonardo-Mania”: dopo la mostra in Centrale, chiusa con un record di visite secondo solo a quella dei Lego in Stazione Marittima, Leonardo da Vinci va in scena il prossimo 26 giugno con “Così parlò Monna Lisa“, presso il “Teatro dei Fabbri” di Trieste.

Lo spettacolo, parte integrante del Festival Estivo del Litorale, è opera di un giovanissimo drammaturgo, Antonio Piccolo, e prodotto dalla Golden Show, a sua volta finanziata grazie a un bando vinto essendosi classificata prima per uno spettacolo sul tema di Leonardo Da Vinci nel 500° della morte.

Parigi, 1940. Celestina è una ragazza vivace, curiosa e famosa, almeno nel suo quartiere: tutti la conoscono come “La Giocondina”. Sì! Lei è la figlia di Vincenzo Peruggia, il ladro della Gioconda. Celestina ha visto Monna Lisa tante volte: sui libri, sui giornali, sulle cartoline che il papà distribuiva in giro, ma dal vivo proprio mai. Non riesce a pensare ad altro: deve assolutamente vedere dal vivo il quadro che tanto ha significato per il suo papà. Lei, però, nel Louvre non può metterci piede. Decide dunque di usare un vecchio stratagemma, chissà che non funzioni ancora! È notte, il Louvre dorme, ma due occhi penetranti sono aperti e vigilissimi: è lei, Monna Lisa, la Gioconda. La magnetica figura nel quadro osserva, scruta… Parla! “Insomma! È un vizio di famiglia, il vostro: presentarvi di notte, puntarmi una luce in faccia e restare lì imbambolati a guardarmi, senza proferir parola!”. L’ incontro è irreale, divertente, fantastico! Ma che accade? Tuonano le bombe su Parigi. Celestina è intrappolata nel Louvre, a farle compagnia l’enigmatica e altrettanto curiosa amica: “cosa accade a questo mondo? Cosa passa per la testa a quest’uomo del nuovo secolo? È un uomo nuovo, rinascente, come il mio Leonardo?“.

Come si può intuire, stavolta l’opera non è filologica, com’è stato con altri spettacoli teatrali, ma fantastica, quasi surrealista: un dialogo dove l’umanità e il genio di Leonardo si scontrano con la bruttura della guerra e delle persecuzioni novecentesche.

Le scene sono di Eleonora Scarponi, i costumi di Antonella Balsamo e le luci di Marco Macrini. Musiche di Mario Autore, interpreti Stefania Ventura e Melissa di Genova, aiuto regia Marco Di Parma e voci Valentina Acca, Antonia Cerullo e Sara Missaglia.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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