20.05.2019 – 15.54 – Al varo, questo sabato 25 maggio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la nave “Trieste”, in costruzione nello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia, Napoli. La nuova nave, specializzata soprattutto nell’assalto anfibio, ruolo per il quale è stata concepita e progettata, e dotata di ponti di volo sia per elicotteri che per caccia a decollo e atterraggio rapido o verticale, fra i quali i molto discussi F-35 nel caso dovesse riceverne in dotazione, sostituirà la portaelicotteri “Garibaldi” – che in questo momento a sua volta sostituisce la “Cavour” nel suo ruolo – ed è la nave più grande della Marina.
La “Trieste”, lunga più di 200 metri e con un ponte di volo di 230 metri complessivi per 32 di larghezza, avrà una velocità massima di circa 25 nodi – poco più di 46 chilometri all’ora, prestazione pari a quella di un transatlantico e notevole per una nave di 33.000 tonnellate; può ospitare fino a 20 aeromobili suddivisi fra caccia ed elicotteri a seconda delle condizioni operative, in diverse configurazioni. La nave che porta, ora in maniera certa, il nome della nostra città è un sistema d’arma di ultima generazione, con elementi per la difesa come i cannoni a tiro super rapido con munizioni guidate e speciali, mitragliere anch’esse a tiro rapido, lanciamissili offensivi e difensivi e lanciarazzi assistiti da elettronica e radar estremamente sofisticati con algoritmi di scoperta, tracciamento e ingaggio. A portare il nome “Trieste” fu già un incrociatore della classe “Trento” (le tre navi, “Trento, “Trieste” e “Bolzano”), costruito dallo Stabilimento Tecnico Triestino, consegnato nel 1929 e affondato nel 1943 a La Maddalena da un bombardamento americano.


