Questura di Trieste, nuove strategie per il contrasto all’immigrazione. Riunione, oggi, dei vertici.

29.05.2019 – 15.37 – Si è svolta stamattina, nella Questura di Trieste, una riunione operativa organizzata nell’ambito del Progetto IPA 2017 “Contrasto al crimine organizzato nei Balcani occidentali”. La riunione, svoltasi su richiesta del Direttorato della Polizia della Bosnia-Erzegovina, con l’adesione della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha avuto come scopo la condivisione di informazioni, esperienza, procedure e pratiche operative fra le delegazioni della polizia italiana e bosniaca, soprattutto sulle materie di contrasto dell’immigrazione irregolare: la Bosnia, infatti, è uno dei principali paesi di transito dei migranti che si muovono lungo la “rotta balcanica”.

Anche se ci sono difficoltà morfologiche e di vastità di territorio, la polizia bosniaca ha arrestato numerosi ‘passeur’, spesso della stessa nazionalità dei trasportati, e respinto moltissimi clandestini; la maggior parte dei migranti che richiedono la protezione internazionale, così è stato riportato, lasciano il paese prima di concludere la procedura prevista. Nello specifico, è emerso forte l’interesse comune ad avviare forme di collaborazione per una migliore cooperazione di polizia, anche attraverso la predisposizione di banche dati condivise, pur nella complessità dell’ordinamento statuale della Bosnia-Erzegovina, ipotesi da sottoporre ai rispettivi organi di vertice e giudiziari.

[c.s.]

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