26.8 C
Trieste
mercoledì, 10 Agosto 2022

Ponte Curto in viola per la Giornata Mondiale delle Malattie Croniche dell’Intestino

17.05.2019 – 19.19 – Il Passaggio Joyce sul Canale di Ponterosso – il “Ponte Curto” – e la Fontana del Nettuno di Piazza della Borsa saranno anche quest’anno, nella serata di domenica 19 maggio, “colorati” con la particolare luce viola che è l’emblema della Giornata mondiale dell’IBD, ovvero malattie infiammatorie croniche dell’intestino, con la quale numerose associazioni in ogni paese del mondo si propongono di sensibilizzare e informare i cittadini su una serie di patologie che sono tanto problematiche per chi ne viene colpito quanto generalmente poco note ed esteriormente non evidenti.

All’insegna del motto “rendere visibile ciò che è invisibile”, in Italia è l’Associazione A.M.I.C.I. (Affetti Malattie Infiammatorie Croniche Intestino, con sede a Milano) che si è assunta il compito di condurre quest’opera di sensibilizzazione e supporto ai malati e testimoniare in vari modi forme di vicinanza e solidarietà alle persone che ne sono affette e alle loro famiglie. La manifestazione triestina è stata presentata in Comune con il pieno supporto dell’Amministrazione, espresso dall’Assessore al Volontariato. Su indicazione dello stesso Comune di Trieste, sarà l’azienda AcegasApsAmga a curare questa particolare illuminazione del “Ponte Curto” e della Fontana del Nettuno. Per l’Associazione A.M.I.C.I., il presidente regionale Raffaele Campanella ha ringraziato il Comune per l’appoggio garantito anche per questa edizione, sottolineando come Trieste sia “tra le città italiane più attente e sensibili a questo delicato tema”. In merito, Luciana Balestrucci, presidente della parallela Fondazione A.M.I.C.I. Italia Onlus che affianca l’Associazione, ha brevemente illustrato la natura e le caratteristiche delle malattie infiammatorie croniche intestinali e in particolare della Malattia di Crohn e della Rettocolite Ulcerosa, patologie che colpiscono circa 6 milioni di persone in tutto il mondo – soprattutto tra i 20 e i 30 anni, ma sempre più spesso insorgenti in età pediatrica – e circa 250 mila in Italia, pari al 3 per 1000 della popolazione; non tra le più diffuse quindi, e pertanto, come detto, meno note, ma cionondimeno – esprimendosi fondamentalmente con improvvisi dolori intestinali e diarree – notevolmente invalidanti e compromettenti la normale vita lavorativa e familiare di una persona. I primi sintomi delle “MICI” – è stato spiegato – sono appunto dolore addominale, diarrea, a volte con sangue e muco, perdita di peso, ma esistono anche manifestazioni extra intestinali, che possono precedere quelle intestinali, fra cui, peculiare per l’età pediatrica, è l’arresto della crescita. Non se ne conoscono le cause e sono considerate malattie multifattoriali. L’ipotesi più accreditata è quella di una interazione fra sistema immunitario con fattori genetici, e soprattutto fattori ambientali, quali quelli legati allo stile di vita.

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore