28.05.2019 – 12.39 – “Compito del M5S a Trieste è di monitorare le scelte fatte dal sindaco e dai suoi assessori e cercare di verificarne i risultati sul territorio ma anche proporre soluzioni innovative per dare nuovo slancio all’economia locale. Purtroppo, per quanto riguarda il piccolo commercio al dettaglio, a 3 anni dall’insediamento di Dipiazza, rileviamo un malcontento dilagante tra i commercianti a causa di una molteplicità di fattori”, spiega Domenico Basso, consigliere comunale del M5S, “troppi mercatini che sono concorrenziali verso i negozianti locali e spesso al limite nell’applicazione delle più comuni norme igieniche; il Mercato Coperto di Trieste senza una chiara idea di rilancio e che vede solo eventi spot fini a se stessi; eventi estivi di dubbia utilità nel dare vigore al commercio locale e la poca propensione a rendere realtà idee, anche a costo zero, che vengono proposte dai cittadini”.
Il M5S ha più volte, purtroppo invano, tentato di dare un contributo costruttivo proponendo per esempio l’esenzione della TARI per quei commercianti che volessero utilizzar locali sfitti da più di 3 anni. Oppure la creazione di un circolo virtuoso con il quale i cittadini che volessero conferire alcuni rifiuti differenziati direttamente nei centri di raccolta o in sistemi automatizzati potrebbero ottenere dei buoni da utilizzare nei negozi della città. Tutto questo bocciato dalla maggioranza di centro destra senza batter ciglio. “Non molliamo, continueremo a dare spunti propositivi come richiesto dall’assessore Giorgi. A breve”, continua Basso, “presenteremo una mozione per chiedere alla giunta di patrocinare una serata di incontro tra i commercianti e i rappresentanti locali del progetto SCEC per favorire l’economia locale utilizzando una moneta complementare”.
[c.s.]


