10.05.2019 – 14.05 – Link, il festival del “buongiornalismo”, pone domani a confronto due giganti rispettivamente dell’industria e del sindacato italiani: l’ad Fincantieri Giuseppe Bono e il Segretario Generale Cgil Maurizio Landini. Il primo ha ricevuto un anno fa la cittadinanza onoraria dal sindaco Roberto Dipiazza, ma non senza accese polemiche dal Movimento 5 Stelle.
“A tu per tu”: Giuseppe Bono incontra Maurizio Landini” sembra dunque essere l’incontro imperdibile per la rassegna, programmato per sabato 11 maggio, ore 19.30, nella Fincantieri Newsroom di Piazza Unità. Moderatore di questo difficile dialogo, Alberto Orioli, vicedirettore del Sole 24 Ore. Tanti gli argomenti che andranno affrontati, dalla sfida della robotica e dell’automazione, alla digitalizzazione, ai “diritti e doveri” del lavoratore inteso nel suo senso più largo, come la stessa Costituzione italiana riconosce. Senza dimenticare in tal senso il ruolo dell’Europa e della sua Unione, specie a ridosso delle elezioni del 26 maggio.
Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha conseguito la laurea in Economia e Commercio, la laurea honoris causa in Ingegneria navale e il diploma MBA honoris causa in International Business. Dopo essere stato nominato AD di Aviofer e Direttore Generale di Efim, nel 1993 Bono è in Finmeccanica in qualità di CFO; nel 1997 viene nominato Direttore Generale e nel 2000 AD e Direttore Generale, contribuendo alla riorganizzazione dell’intero Gruppo. Dal 2002, è Amministratore Delegato di Fincantieri, conosciuta a livello mondiale come uno dei complessi cantieristici più importanti e diversificati. Dal 2013 è Presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, dal 2015 è membro del Consiglio Generale di Confindustria e dal 2018 è Presidente della Fondazione Nord Est.
Classe 1961, nato a Reggio Emilia, a 15 anni Maurizio Landini inizia a lavorare come saldatore. Delegato sindacale della Fiom, nei primi anni Ottanta diventa funzionario della federazione di categoria, quindi assume la guida della Fiom regionale e diventa segretario generale Fiom il primo giugno 2010. Nel corso del suo mandato ha registrato due storiche sentenze; nel 2012 il Tribunale di Roma condanna la Fiat per discriminazioni contro la Fiom a Pomigliano (145 lavoratori con la tessera del sindacato dovranno essere assunti nella fabbrica) e nel 2013 la Consulta dichiara illegittima la norma dello Statuto dei lavoratori che limita la rappresentanza ai soli sindacati firmatari dei contratti.
Alberto Orioli, giornalista professionista dal 1983, ha frequentato l’Istituto per la formazione al giornalismo (Ifg) ed è vicedirettore del Sole 24 Ore dal 2008. Responsabile del servizio Problemi del lavoro alla fine degli anni 80, poi caporedattore e responsabile della Redazione romana come vicedirettore. Dal 2010 è vicedirettore a Milano. Si occupa di temi legati alla politica e alla politica economica nonché di lavoro e temi sociali.


