Topolino: Lo storico fumetto italo americano compie 70 anni!

03.04.2019 – 09.00 – Sono trascorsi settant’anni da quel lontano Aprile 1949, quando il primo numero di ‘’Topolino’’ esordiva ufficialmente nelle edicole Italiane.

Se consideriamo che ad oggi, Mercoledì 3 Aprile 2019, troviamo in commercio il numero settimanale 3306, possiamo affermare con certezza di trovarci di fronte alla più longeva pubblicazione a fumetti italiana di tutti i tempi.

Fatta questa premessa è corretto ricordare che l’avvento del ‘’Topo’’ nell’immaginario collettivo italiano non avvenne nel 1949, bensì nel 1932 quando, il 31 Dicembre di quell’anno, apparve il primo numero di un piccolo giornale (simile ad un quotidiano) a fumetti intitolato con il nome italiano del topo dalle grandi orecchie, uscito dalla matita del disegnatore americano Walter Elias Disney, ‘’Topolino’’.

L’intuizione che quel simpatico pupazzo americano potesse avere un futuro tra i lettori del nostro paese fu dell’editore fiorentino Giuseppe Nerbini il quale, già da tempo, pubblicava un altro giornale a fumetti chiamato ‘’L’Avventuroso’’.

Acquistati i diritti di riproduzione, Nerbini introdusse sul mercato una rivista a cadenza settimanale che ebbe modo di protrarsi fino al numero 136 uscito nel 1935.

In seguito, a causa di problemi finanziari, la pubblicazione del fumetto passò nelle mani della casa editrice milanese ‘’Mondadori’’.

Come tutti ben sappiamo, gli anni ‘30 in Italia furono caratterizzati dall’ascesa al potere del partito fascista e nel 1938, il ‘’Ministero della Cultura Popolare’’ mise al bando la vendita di prodotti letterari provenienti dagli USA; tuttavia, siccome Topolino piaceva ai figli di Benito Mussolini (detentori di abbonamento al giornale), Topolino continuò ad uscire nelle edicole italiane senza alcun problema.

A causare la temporanea interruzione della stampa del Topolino, ci pensò, comunque, l’inizio della seconda guerra mondiale e i bombardamenti aerei degli alleati.

Il 15 Dicembre del 1945, a guerra conclusa, Topolino tornò in stampa ripartendo dal numero 565.
In ogni caso, le disgrazie provocate dal conflitto e la povertà del popolo italiano (che aveva ben altro a cui pensare piuttosto che leggere fumetti), portarono le vendite del Topolino a ridursi drasticamente e di conseguenza, per contenerne i costi, la casa editrice decise di rivoluzionare il formato riducendolo ad un piccolo libretto ‘’tascabile’’.

Ed eccoci di nuovo ad Aprile 1949; Topolino, cambiato il formato, si ripresentò nelle edicole sotto forma di libretto con un numero 1 sulla costina.

Non era più un settimanale ma piuttosto un corposo mensile di circa 100 pagine, dal prezzo di 60 lire (un tempo ne costava 15). Al suo interno iniziarono ad esordire, in Italia, i più svariati personaggi Disney.

Ben presto, grazie al nuovo e pratico formato, il Topolino ritornò a fare breccia nei cuori dei suoi lettori e le vendite ricominciarono a crescere in maniera esponenziale ed inarrestabile fino agli anni ‘60.

Erano gli anni del boom economico italiano e del Piano Marshall, la casa editrice stava passando un periodo di memorabile floridità ed era disposta ad aumentare il numero di storie Disney presenti in ogni volume. Tuttavia, la versione italiana di Topolino dovette far fronte al ridotto numero di storie mensili integrali importabili dall’America (li le storie uscivano mensilmente a puntate brevi e non intere a cadenza settimanale) e Mondadori, decise di risolvere il problema, pubblicando storie di produzione ‘’Made in Italy’’.

Si stavano gettando le fondamenta per quella che a breve tempo sarebbe diventata la ‘’Scuola Disney Italiana’’ con disegnatori e sceneggiatori di tutto rispetto, ancora oggi, come Giovan Battista Carpi, Guido Martina, Romano Scarpa, passando per Giorgio Cavazzano, fino ad arrivare ai contemporanei Andrea ‘’Casty’’ Castellan, o il triestino Lorenzo Pastrovicchio.

Oggi la maggior parte delle storie a fumetti disneyane, che vengono pubblicate in Europa e negli altri continenti, sono prevalentemente di origine italiana.

Da quel numero 1 del 1949, Topolino è diventato l’amico e compagno di generazioni di italiani, lettori piccoli ma anche (e soprattutto) adulti.

Migliaia di bambini hanno incominciato a leggere sulle pagine del ‘’Topo’’ ed altrettanti hanno imparato un mare di nozioni, grazie alle sue rubriche di divulgazione scientifica. Altri, invece, si sono appassionati ai più bei romanzi della letteratura universale grazie a parodie come ‘’I Promessi Topi’’, ‘’Sandopaper e la Perla di Labuan’’, ‘’Edgar Allan Top’’ solo per citarne alcune.

Pubblicato da Mondadori fino a Luglio 1988, passò nella mani di Walt Disney Italia nel mese del numero 1702.

Attualmente, a partire dal 3019 dell’8 Ottobre 2013, la testata è amministrata dalla modenese ‘’Panini Comics’’ che oggi, con il numero 3306, si appresta a festeggiarne i settant’anni di vita.

Per l’occasione, il numero attualmente in edicola, ripropone in chiave moderna la stessa copertina del numero 1 assoluto, raffigurante Topolino con la divisa di direttore di una banda musicale militare; copertina che, come nel primo numero del 1946, vuole essere di buon auspicio e rappresentare la capostipite di una nuova lunga serie di successi.

BUON COMPLEANNO TOPOLINO FUMETTO!

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