Scoppia la “Porta Rossa mania”: tutto esaurito per le visite ai set di Trieste

09.04.2019 – 19.22 – Legare cinema e Trieste, mondo reale e celluloide comincia a regalare i suoi primi frutti alla città: la Casa del Cinema ha infatti segnalato un totale sold out, mai avvenuto prima, delle sue passeggiate cinematografiche “Esterno/Giorno” dedicate ai diversi set della Porta Rossa. Una vera e propria “Porta Rossa mania” alimentata da diversi anni di riprese, dalla generosità dell’attore Lino Guanciale, triestino “adottato” e infine dalla naturale bellezza degli scenari locali. Tra questi spicca il Porto Vecchio: l’antica area portuale ottocentesca, restituita d’appena un anno alla città, viene riappropriata sempre più dai triestini, che la visitano, la esplorano e la riscoprono come propria.

Può sorprendere la popolarità del Porto Vecchio tra i set di film e serie tv (ricordiamo “Il Ragazzo Invisibile“, di Gabriele Salvatores e il suo sequel), ma solo se non si conosce la storia dell’antica zona portuale. Il Porto venne infatti progettato e costruito ex novo come un porto industriale che funzionasse non solo come catene di magazzini e moli sui quali scaricare le merci, ma come una vera e propria cittadella autosufficiente, un gioiello architettonico e tecnologico capace di regolarsi come una singola entità urbana. Non a caso il termine corretto, utilizzato per questo genere di aree, nei porti del nord, è “distretto storico portuale“, alla pari di un quartiere o un rione cittadino. Uno scenario perfetto per le riprese, perché garantisce quell’omogeneità di edifici e stile architettonico proprio più di una città che di un banale porticciolo. A sua volta, oggigiorno, questo “ibrido”, quest’incrocio tra città e porto, garantisce ai turisti e ai cittadini un’esperienza notevole, che a sua volta spiega il sold out dei biglietti.

“Con 121 giorni di riprese” – ha raccontato il presidente di Fvg Film Commission, Federico Poillucci, ad Ansa FVG – “la Porta Rossa di Carmine Elia è una delle serie più lunghe, per permanenza, mai registrate in regione”.

Per realizzare la seconda stagione sono stati spesi sul territorio “quasi 4 milioni di euro, tra affitti di location, lavoratori locali, attori del posto, fornitori”. Un guadagno non disgiunto dall’immenso “ritorno dal punto di vista di immagine e promozione della città, più difficile da calcolare”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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