Presentazione di “Betina sin aparecer” di D. Tarnopolsky: la tragedia dei desaparecidos argentini

07.04.2019 – 08.30 – Martedì 9 aprile, alle ore 17.00, presso il Museo della Comunità Ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner, in via del Monte 7, sarà presentanto il libro “Betina sin aparecer” di Daniel Tarnopolsky, edito da Qudu Libri.

Un libro dolente e drammatico che racconta la storia intima del caso Tarnopolosky, riportando alla memoria la tragedia dei desaparecidos argentini, durante la quale l’autore perse tutta la sua famiglia.

Come si legge nella nota della Casa Editrice: “Aveva solo 18 anni quando i militari irruppero nella sua casa a Buenos Aires e portarono via i suoi genitori. Poi sequestrarono sua sorella di 15 anni e sua cognata. Suo fratello Sergio stava facendo il servizio militare nella ESMA e non riapparve più. In una notte, quella del 15 giugno 1976, Daniel perse tutta la sua famiglia e si ritrovò solo. Riuscì a scampare all’appuntamento con la morte perché non era in casa.
In questo libro egli affianca alla sua voce, e a quella della nonna, la voce poetica di sua sorella Betina, in un’ossessiva e commovente ricerca di colei che immagina in un limbo di oblio, non morta ma uccisa nell’animo del suo torturatore.
Oltre ai parenti e agli amici verrà sostenuto da una solida fiducia nella religiosità, attraverso lo studio dell’ebraismo, della musica e del canto che lo porteranno a specializzarsi in psicomotricità e musicoterapia.
Nel 2004 la sua battaglia processuale lo condusse a una vittoria senza precedenti nei confronti dell’ammiraglio Massera, con la conseguente donazione di quanto ottenuto per risarcimento alle Abuelas de Plaza de Mayo.

A condurre l’incontro con l’autore di martedì saranno il Direttore del Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, Rodrigo Díaz e il rabbino Ariel Haddad, coordinatore del Museo Carlo e Vera Wagner.

“Il Museo della Comunità Ebraica e il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste sono testimoni di due delle grandi tragedie del Novecento, la Shoah e i desaparecidos delle dittature militari latinoamericane, condividendo l’impegno e lo sforzo per tramandare la Memoria, affinché l’orrore non si ripeta e il sacrificio di chi ha perso la vita non sia stato vano. Per questo sono un convinto sostenitore della collaborazione tra il Festival e la Comunità Ebraica e sono sempre felice quando a Trieste si creano occasioni per condividere un percorso di Memoria e per lavorare insieme. Fare rete è uno dei migliori modi di affrontare le sfide”, ha affermato il Direttore del Festival del Cinema Latino Americano Rodrigo Díaz.