METRO Spa, rottura sul contratto. Indetto sciopero anche a Tavagnacco e Trieste

18.04.2019 | 14.00 – Indetto sciopero dei lavoratori di Metro Italia Spa, leader nazionale della vendita all’ingrosso, per la giornata di domani, venerdì 19 aprile nelle sedi di Trieste e Tavagnacco.

Il nuovo gruppo societario subentrato da qualche mese, come primo atto formale ha annullato il precedente contratto, senza aver definito gli obiettivi e valutato le ricadute sul personale. Dopo oltre 40 anni di contrattazione aziendale, dal 1° aprile 2019 le lavoratrici ed i lavoratori si ritrovano senza contratto integrativo; palese lo sconcerto dei dipendenti e del sindacato, che nonostante nei mesi scorsi abbia lasciato spazio per un’apertura del dialogo nelle trattative, ha visto rigettate tutte le richieste avanzate, a fronte di una proposta di gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro e degli orari da parte della nuova azienda. Da qui un aggravio lavorativo dettato dal massiccio ricorso al turno spezzato e con l’imposizione di una flessibilità maggiore, non compensata con alcuna misura né organizzativa né economica.

Le richieste proposte da parte delle sigle sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, sono state avanzate ad un’impresa non in condizioni di recessione o in difficoltà economiche, e puntavano al raggiungimento di diversi obbiettivi e non soltanto a quelli di carattere economico come: la condivisione di un’organizzazione del lavoro in grado di garantire una migliore conciliazione con i tempi di vita oltre all’estensione del premio di produzione, una preventiva comunicazione in caso di ristrutturazione aziendale con impatti sui livelli occupazionali, investimenti concreti nella sicurezza e alla revisione del sistema retributivo domenicale; ma “Nessuna di esse è stata accolta, a parte un timido avvicinamento in materia di lavoro domenicale” dichiarano i sindacati. A far deragliare definitivamente il tentativo di un accordo tra le parti, l’ipotesi di una riduzione del premio di produzione e la mancanza di risposte concrete sul tema della sicurezza.

Da qui la scelta di proclamare uno sciopero a livello nazionale della categoria per tutte le sedi del gruppo, in una giornata molto importante per quanto riguarda gli acquisti a carattere enogastronomico, in previsione del weekend pasquale. I lavoratori si asterranno dal lavoro per l’intera giornata di venerdì e nel punto vendita di Tavagnacco, si terrà un presidio dei dipendenti, dalle 10 alle 12, su iniziativa di Filcams e Fisascat.

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