20.06.2018 – 08.55 – Progettare una revisione del sistema sanitario regionale, ma solo a partire da un adeguato ascolto e comprensione dei professionisti del settore, in linea con le reali possibilità e criticità della regione FVG. Questo, in sintesi, il messaggio di Riccardo Riccardi dopo un incontro svolto ieri, martedì 19 giugno, tra il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute e il collegio dei dirigenti dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (AsuiTs), nello spazio dell’ospedale di Cattinara, al termine di una visita all’AsuiTs iniziata in mattinata con il meeting con il direttore generale, Adriano Marcolongo, e i vertici dell’azienda. Oltre a delineare un quadro d’insieme della sanità triestina, Riccardi ha verificato i piani di ampliamento e di costruzione della nuova sede dell’Irrcs Burlo Garofolo, il cui completamento è previsto per il 2024.
Rivolgendosi ai dirigenti sanitari triestini Riccardi ha evidenziato che dopo “una fase di legittima dialettica elettorale, dove si sono confrontate idee diverse, voglio ascoltare le opinioni di chi lavora in questo ambito e chiedere la loro collaborazione per la definizione di un percorso orientato a migliorare le prestazioni offerte ai cittadini”.
A margine dell’incontro l’assessore ha evidenziato che “i temi da affrontare sono molti, ma quelli strutturali più rilevanti sono: le risorse; l’organizzazione, dato che ai vertici del sistema sanitario 7 posizioni dirigenziali su 15 erano scoperte; il clima, ovvero la percezione che gli utenti hanno del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia, e i livelli qualitativi dei servizi. Quest’ultimo è il punto più importante, perché influisce sulla vita dei cittadini e dipende direttamente dalle soluzioni che l’amministrazione regionale saprà mettere in campo”.
Analizzando la situazione delle aziende sanitarie regionali Riccardi ha rimarcato come in Friuli Venezia Giulia convivano modelli organizzativi diversi e ha spiegato che “è necessario analizzare le differenze organizzative e individuare la soluzione più adeguata per far funzionare il sistema, perché la situazione attuale dimostra che vanno apportate delle correzioni”.
In merito all’assetto del sistema sanitario l’assessore ha chiarito che “l’integrazione sociosanitaria, di cui Trieste è un esempio, rappresenta un valore quando garantisce un percorso diagnostico e terapeutico e non si trasforma in un pezzo di potere”. Dopo aver confermato la prossima entrata in funzione del Fascicolo sanitario elettronico, in merito all’informatizzazione Riccardi ha precisato che “si tratta di un elemento determinante per garantire la qualità delle prestazioni. La Regione ha interpellato Insiel perché mancano gestione e controllo sui dati e ciò rappresenta un problema strutturale da risolvere. Dobbiamo effettuare un salto tecnologico, non solo nella veicolazione dei dati, perché l’innovazione è un elemento centrale nella costruzione di modelli che risultino efficienti anche in futuro”.


