15.04.2019 | 14 .00 – “A giugno arriva in dotazione delle Forze dell’Ordine la pistola elettrica” questo l’annuncio diffuso ieri pomeriggio dal Ministro degli Interni Matteo Salvini, che dichiara finalmente chiusa la sperimentazione del Taser, avviata il 5 settembre dello scorso anno.
La notizia già nell’aria, dopo l’annuncio della tragica morte di un Carabiniere nel foggiano freddato da un pregiudicato mentre eseguiva un controllo, è stata resa pubblica dal ministro durante la sua partecipazione alla convention della Lega del Lazio. La decisione di inasprire ulteriormente la linea già intrapresa in materia sicurezza, trova d’accordo anche il vicepremier Luigi Di Maio, che appoggia le preoccupazioni di Salvini sull’urgenza di prendere provvedimenti concreti per dare un segnale forte e chiaro.
Secondo i dati resi noti dal Viminale, nei primi 6 mesi di sperimentazione avviata in 10 città italiane tra le quali Milano, Torino, Bologna, Firenze, Palermo e Catania, la pistola elettrica è già stata utilizzata ben 48 volte. Risultati più che positivi per il Governo che, durante il periodo di prova, ha osservato come la sola minaccia di utilizzo del Taser, attraverso l’azionamento dei dispositivi luminosi di puntamento, nella maggioranza dei casi fa desistere i malintenzionati, confermandone l’efficacia come mezzo di dissuasione.



