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venerdì, 1 Luglio 2022

Elezioni Europee, Gottarelli (PPI): “In pista per il Nord Est”

26.04.2019 – 14.42 – “In pista perché questa è davvero l’ultima occasione che abbiamo per cambiare l’Europa. Dopo aver ricevuto la chiamata da parte dei Popolari per l’Italia – Popolari Democratici e Cristiani insieme in Europa di Mario Mauro – ho deciso di rimettermi in pista e di candidarmi alle elezioni europee del 26 Maggio nella Circoscrizione Nord Est”, dichiara il candidato Paolo Gottarelli.
“Non si può criticare un sistema che non funziona, restando fermi a guardare. La qualità del nostro impegno è l’espressione del rispetto per gli altri e per noi stessi. Che l’Europa abbia ampiamente dimostrato tutti i suoi limiti è un dato condiviso, ma questa volta esistono davvero i presupposti per cambiarla, in meglio. Sono convinto che a questa realtà distratta dall’apparenza, dobbiamo reagire con il valore. A cominciare dal senso del Lavoro, un principio a me particolarmente caro, in tutta la sua sacralità di reciproco servizio che ci scambiamo gli uni con gli altri, così come evidenziato da Papa Giovanni Paolo Santo.
Lavoro, salute ed ecologia positiva sono la mia stella polare nella vita e in questa corsa, valori che condivido con il Partito Popolare Italiano e nei quali ho sempre creduto attraverso il mio MILU – Movimento Italiano Lavoratori Uniti – e la Formula R(em)2a+, coniata nel 2012. Io capisco la disillusione e il disgusto verso la politica fatta di populismi, egoismi e pressapochismo”, prosegue, “ma dobbiamo tenere presente che se votasse il solo 5% degli aventi diritto, il restante 95% sarebbe succube di quella ristretta percentuale governativa: una vera e propria dittatura che metterebbe di nuovo l’Italia all’angolo. Sono fermamente convinto che la politica abbia necessità, ora più che mai, di trovare un luogo che rappresenti un argine ai disvalori, alle paure che ci rendono vulnerabili e a chi le cavalca per dominarci e bisogna farlo attraverso una risposta forte e determinata, che dia voce ed energia vitale ai nostri principi, alla luce della cristianità, all’etica del rispetto; un punto di riferimento che possa guidare il nostro amato Paese e l’Europa intera verso un orizzonte condiviso e illuminato. Più Italia in una nuova Europa”, conclude.

[c.s.]

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