Effetto notte. Prove di fotografia in una luce e giornata diversa.

28.04.2019 – 16.23 – L’effetto notte, o notturno americano, o ancora “Day to Night” per chi ama ’inglese, è uno dei modi più classici di ottenere tre risultati in un colpo solo: un ritratto fotografico o una ripresa cinematografica con una buona qualità e buona luce sul soggetto, un’atmosfera carica di emozione, e… fare a meno di lavorare di notte, pur volendo mantenere quel contesto notturno, o quasi notturno, che avevate scelto o era richiesto a scopi scenici. L’effetto notte ha quell’effetto retrò, che può sia piacere, che diventare troppo retrò e non piacere più; e al quale, sicuramente, la moda attuale dell’immagine molto chiara e molto sfumata non ci ha più abituati. È un modo comunque piacevole e interessante di realizzare delle immagini diverse da quelle degli altri; alla ricerca di un modo di esprimersi. Oggi, anziché di moda, parliamo di tecnica fotografica.

Effetto notte, come? Ciascuno a modo proprio. In generale, in ogni caso, iniziamo dai colori. Una temperatura del colore regolata verso i valori più bassi ci darà immediatamente quella sfumatura di blu che della notte è la componente principale. Meno cose fatte in post produzione, più probabilità che la foto rimanga una foto. Poi sottoporre di un paio di stop: due scatti del selettore più verso il meno che verso il più sulla nostra macchina fotografica. Per avere ombre più scure. Esporre normalmente, sull’effetto notte, pensando di poter poi schiacciare i toni scuri in Photoshop, di nuovo vorrebbe dire perdere una parte della foto e dover ricorrere all’arte digitale; le ombre, invece, devono rimanere ombre. A meno che non siate amanti dell’attrezzatura che riprende ‘raw’ in 4K; ma staremmo parlando allora di professionismo a un grado già elevato, non di una domenica passata sulla spiaggia a rilassarsi. Se vorrete dare alla foto quel non so che di sfuocato Anni Cinquanta, il diaframma non potrete chiuderlo come vorreste, e la vostra unica possibilità rimarrà un filtro attenuatore. I filtri ND, che bene si adattano allo scopo, sono sfortunatamente i più costosi, ma esiste un ricco mercato dell’usato, e l’elettronica spinta ai più alti livelli – molte macchine Mirrorless adottano già un settaggio ND simulato dal software – hanno spinto tanti appassionati di fotografia a disfarsene. Ne troverete quindi di adatti in vendita Online.

L’ultima per oggi, parlando di effetto notte: nella vostra notte virtuale, il sole è vostro amico. È il sole, riflesso, che dovrebbe essere la luce chiave sul viso del vostro o della vostra protagonista. Il sole ha un numero infinito di gradazioni; il flash può prenderne il posto, con la solita avvertenza, usarlo non è una cosa facile e un colpo di luce sbagliato può rendere tutto piatto e fangoso. Senza vie di mezzo. Abbiamo detto riflesso? Si, perché il sole vi serve anche come amico che stacca il soggetto dallo sfondo, e quindi la posizione dovrà essere quella giusta: non tutto davanti, non tutto dietro. Regola d’oro: anche per il notturno americano, l’Ora D’oro è la migliore. Un po’ prima, un po’ dopo l’alba o il tramonto. L’ultima-ultima nota. A volte, far passare il giorno per la notte non sarà possibile: i lampioni, le auto, le insegne e le finestre illuminate, niente di tutto questo ci sarà, a meno che non lo ricostruiate voi. Tenetene conto. Non disperatevi. Per un buon Lifestyle da fotografi.

[foto: Davide Zugna, DZ Photo. Modella: Eva]

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