16.3.19 | 16.05 – Simula di essere stato investito da un’auto, ma il tentativo di frode viene scoperto dai Carabinieri.
A finire nei guai D.G. triestino di 51 anni, arrestato nei giorni scorsi dai militari dell’Arma per il reato di truffa.
Il fatto ha inizio martedì scorso in via dell’Istria, quando il 51enne si è letteralmente lanciato contro un’automobile che stava transitando nei pressi di un attraversamento pedonale.
La giovane donna alla guida dell’auto non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto, avvenuto comunque a bassa velocità.
D.G., subito soccorso dalla giovane, non ha però voluto richiedere l’intervento dei sanitari e delle Forze dell’ordine ma, al contrario, ha proposto di risolvere la faccenda senza troppe formalità, argomentando che le forze di polizia avrebbero sicuramente proceduto al ritiro della sua patente e le avrebbero comminato una pesante sanzione.
Il truffatore ha quindi chiesto una liquidazione in contanti dei presunti danni fisici patiti, quantificati in 700 euro.
La ragazza, nonostante la preoccupazione per le conseguenze di natura legale derivanti da un investimento, insospettita dall’insistenza dell’uomo ha mantenuto il sangue freddo e preso tempo, è riuscita a rimandare l’incontro per la consegna della somma richiesta al giorno seguente.
Consultatasi con i familiari e memore delle numerose campagne dell’Arma per la prevenzione delle truffe, ha quindi deciso di rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di San Dorligo della Valle.
I militari, dopo aver raccolto la querela, hanno accertato che il soggetto si trovava sottoposto al regime degli arresti domiciliari per altra causa.
I Carabinieri hanno quindi predisposto un servizio in abiti borghesi, nell’orario e nel luogo indicati dal truffatore, per verificare l’effettiva consumazione del reato.
L’incontro è avvenuto in un bar del centro città.
La donna, ad espressa richiesta del suo truffatore, che nel frattempo aveva ridotto le sue pretese, gli ha consegnato una banconota da 100 euro, spiegandogli di non avere disponibilità ulteriore.
Concretizzato lo scambio di denaro, i Carabinieri hanno circondato e bloccato l’uomo che, sorpreso, non ha avuto il tempo di reagire.
D.G. al termine delle formalità di rito, è stato tradotto al Coroneo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Dovrà rispondere, oltre che del reato di truffa, anche di evasione per aver violato gli obblighi connessi con il regime degli arresti domiciliari.
(immagine di repertorio)









