Reddito di Cittadinanza: la via verso il CAF. Al condizionale.

05.03.2019 – 14.42 – Reddito di cittadinanza, via! Con la ratifica di ieri, 4 marzo, del protocollo firmato dall’INPS e in attesa della firma anche della convenzione RdC, i centri di assistenza fiscale da oggi dovrebbero essere pronti ad accettare le domande.

I CAF, nella prima fase di implementazione, dovrebbero accogliere i richiedenti e ricevere le domande in modo gratuito, compresa la preparazione del modulo ISEE, per chi si qualifica come avente diritto, e provvedere entro il 15 aprile a inviarle all’INPS stesso. Successivamente l’INPS dovrebbe eseguire l’analisi dei requisiti reddituali e patrimoniali di ciascun aspirante alla misura di sostegno, analisi che dovrebbe venir svolta fra la metà e la fine del mese di aprile, per arrivare, poi, a partire dal 26 aprile, all’emissione di una risposta – positiva o negativa che sia – o alla segnalazione al richiedente di eventuali errori oppure di necessità di presentare ulteriore documentazione. E poi finalmente, se tutto è a posto, con l’autorizzazione dell’INPS che dovrebbe essere emessa e raggiungerlo, il richiedente sarebbe nei giorni successivi avvisato via Internet, con l’email, oppure attraverso un messaggio SMS – tutti hanno il telefono cellulare o Internet, e lo sanno usare – questa volta dalle Poste, che lo convocherebbero, eventualmente, per la ricevere la cartolina gialla, la famosa ‘Card RdC’ così simile alla PostePay e presentata dal Ministro, Luigi di Maio. Finalmente poi, dopo quest’ultimo passaggio, il denaro: entro maggio, presumibilmente. Le poste starebbero già suggerendo di presentarsi in ordine alfabetico, ipotizzando un sovraffollamento allo sportello – quanti sportelli? Quali sportelli? Tutti? Dove? – e si starebbero organizzando in questo senso, affiggendo cartelli sui quali viene riportata, in base alla prima lettera del cognome di ciascuno, la data in cui presentarsi per ritirare la tessera gialla.

Siamo il 5 marzo. Il denaro equivalente al reddito di cittadinanza stabilito dovrebbe quindi essere erogato agli inizi di maggio – supponiamo dal 6, subito dopo il ponte del 1 maggio quindi; prima c’è anche quello del 25 aprile – a chi sarà passato per i CAF e avrà i requisiti per ottenerlo. Con i soldi finalmente in tasca, si dovrebbe poi tornare al CAF, in modo da poter entrare nella fase di inserimento nel mondo del lavoro, percorso nel quale sarà cruciale il ruolo dei centri per l’impiego (ma se lavoro come ‘Navigator’, e ho un contratto a termine, come attualmente previsto dal Ministero, il lavoro che trovo me lo tengo io o lo passo alla persona disoccupata che sto seguendo?). Perché nei centri per l’impiego si firma la DiD, ovvero la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, e poi il Patto per il Lavoro: sono due passaggi cruciali, che attualmente avvengono il primo entro un certo termine fisso dal giorno della perdita del posto di lavoro (attenzione, la comunicazione al centro per l’impiego può essere mandata via email, c’è scritto chiaramente e la competenza è regionale, ma non è un indirizzo PEC, e quindi potrebbe perdersi: meglio andare di persona). Ma il secondo – l’appuntamento per il corso obbligatorio su come cercare lavoro – arriva anche dopo qualche settimana o mese.

Restano, da oggi, una quarantina di giorni lavorativi utili, quindi, per mettere in moto la macchina dello stato che dovrebbe erogare gli 800 euro o giù di lì attesi da molti. E avviarsi a inserire nel mondo del lavoro un milione e mezzo di persone.

Fin qui, abbiamo usato solo il condizionale. Libertà del cronista. Che ‘Naviga’ a vista.