Primarie PD, Francesco Russo: “Un grande segnale di unità”

04.03.2019 – 14.00 – È stata larghissima e in parte inattesa la partecipazione manifestata ieri in occasione delle primarie del Pd, che hanno visto come risultato finale la netta vittoria di Nicola Zingaretti, con complessivamente il 70% dei consensi, seguito rispettivamente da Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Un milione e ottocentomila, infatti, gli elettori che vi hanno partecipato; un risultato al di sopra delle stesse aspettative del partito.
La partecipazione è stata notevole anche in Friuli Venezia Giulia: alle primarie hanno partecipato 24.691 elettori – 3.191 elettori a Gorizia, 5.747 a Pordenone, 10.894 a Udine e 4.859 a Trieste (dato provvisorio – i dati definitivi, come dichiarato dalla Commissione regionale Pd per le primarie, arriveranno a fine giornata).

Francesco Russo, capolista e rappresentante regionale per Nicola Zingaretti, qual è il suo commento in merito a questa vittoria?

“Innanzitutto, devo fare un sentito ringraziamento in quanto, al di là della vittoria di Nicola Zingaretti, che ha avuto nella regione Friuli Venezia Giulia uno dei migliori risultati a livello regionale, la più grande sorpresa è stata soprattutto la larga ed inaspettata partecipazione da parte degli elettori. Una partecipazione non solo ampia ma anche entusiasta e motivata, che è stata in grado di trasmetterci la voglia di credere ancora in un ‘contenitore’ che possa in qualche modo raccontare un modello di Paese e di Regione, diversi da quelli che vengono raccontati oggi da coloro che stanno governando.
Un ulteriore dato positivo è stato inoltre, il fatto che ancora una volta i nostri elettori si sono dimostrati migliori della stessa classe dirigente: in primo luogo perché hanno dimostrato di credere ancora più di quanto noi stessi potessimo credere e in secondo luogo perché una vittoria così netta lancia un grande segnale di unità. Con questi numeri infatti, non ci sarà più spazio per le polemiche e le discussioni interne: si tratta di un risultato che ci costringe a lavorare tutti assieme, con un segretario che gli elettori hanno pienamente dimostrato di volere, di apprezzare e di credere.
Nella figura di Nicola Zingaretti credo quindi che il popolo di centrosinistra abbia riconosciuto una leadership diversa, tranquilla e in grado di unire; ed è sicuramente questa la cosa più importante. Si tratta di un segnale che permetterà al Pd di ritornare ad essere un punto di riferimento per molti mondi che da tempo non guardavano più a noi e di immaginare di poter essere il perno di una larga alleanza in grado di ridare un po’ di fiducia agli italiani e che alle elezioni europee si presenti con una forte linea europeista, solidale e diversa da quella che è la realtà raccontata fino ad oggi.”

La vittoria di Nicola Zingaretti ha sicuramente lanciato un chiaro segnale di cambiamento all’interno dell’area di centrosinistra in Italia. Possiamo dire che ci sarà un cambiamento anche per Trieste? Quali sono gli obiettivi del Pd in merito?

“Penso che a Trieste il cambiamento ci sia in parte già stato, a partire dal fatto che con Nicola Zingaretti si sia schierato un gruppo dirigente rinnovato. Per quanto riguarda gli obiettivi del Pd per la città di Trieste, in primo luogo c’è sicuramente la volontà, nonché il bisogno di dare maggiore spazio ai giovani. In secondo luogo credo che vi sia la necessità e l’opportunità di riprendere quelle tematiche che ci hanno visti protagonisti in questi ultimi anni: tra queste le più importanti sono sicuramente il rilancio del Porto Vecchio, la grande sfida di questo momento che tuttavia sembra essersi attualmente fermata, all’interno della quale noi abbiamo intenzione di continuare ad appoggiare il lavoro di Zeno D’Agostino e Trieste Città metropolitana, che rappresenta una straordinaria risorsa a livello di riorganizzazione territoriale per la città.
C’è quindi la richiesta che il Pd si faccia carico della grande volontà di un cambiamento che è a tutti gli effetti possibile e nel quale la città di Trieste ha in questo momento molte chance.”

Sabato 2 marzo, a Milano, si è svolta “People – prima le persone“, la manifestazione nazionale antirazzista e contro le discriminazioni che ha visto la partecipazione di oltre 200.000 persone. Che cosa ne pensa?

“Credo che la manifestazione a Milano sia stata anche una parte del successo delle primarie del Pd di ieri, che hanno accolto un entusiasmo che si sta pian piano riaccendendo: un piccolo segnale si è visto anche con le precedenti elezioni in Abruzzo e in Sardegna dove pur perdendo, il centrosinistra si è tuttavia posto come il vero contrasto alla destra presente ad oggi nel nostro Paese.
Inoltre è stato bello vedere a Milano tutte quelle persone unite in un clima gioioso e propositivo: quindi ‘una, cento, mille Milano’ nelle prossime settimane e nei prossimi mesi con quello stile, con quella apertura e con quella capacità di mettere insieme anche le molte Italie diverse ed il centrosinistra che deve ora unirsi.”