Alma doccia fredda: Scavone è in carcere per evasione

26.03.19|15.44-Un fulmine a ciel sereno a Napoli, ma il rombo del tuono si è sentito fino a Trieste. Luigi Scavone, ex poliziotto 45enne originario di Potenza, è stato arrestato nella mattina tarda di oggi, nella sua residenza nel napoletano con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. Scavone, insieme al socio Francesco Barbarino, anch’egli finito in manette, era all’origine di un sistema di frode fiscale da 70 milioni di euro, frodati dal 2015 fino al 2017, basato sulle indebite compensazioni d’imposta. La Procura di Napoli ha ipotizzato il reato di “ascesa fondata sull’evasione fiscale” nei confronti del gruppo Alma, che lavora nel mondo interinale.

Il presidente della principale squadra di pallacanestro triestina, della scuderia motociclistica Pramac e socio di Alma agenzia per il lavoro era in partenza per Dubai munito di 200 000 euro in contanti, è tra le tre persone in carcere tra le dieci arrestate; gli altri sette sono ai domiciliari. Dagli organi stampa della società cestistica, colti da una notizia assolutamente inaspettata, si viene a sapere che il nuovo presidente non è ancora stato nominato, ma né l’Alma in quanto società né Gianluca Mauro sono coinvolti nella vicenda.

Bisogna attendere ulteriori sviluppi per capire se e come l’arresto di Scavone potrà influire sulle disponibilità economiche alabardate. Possibili comunicati stampa rivolti ai tifosi saranno pubblicati nelle prossime ore se lo staff biancorosso lo riterrà necessario, nel frattempo l’agenda sportiva, in assenza di comunicazioni contrastanti, prosegue come da copione, con gli allenamenti e la conferenza stampa infrasettimanale di domani, appuntamento rituale ma mai come in questi giorni eccezionale.